Elly Schlein incontra De Luca: «Ma è presto per parlare del terzo mandato»

Un'ora faccia a faccia in un albergo vicino alla Stazione centrale

Elly Schlein chiude l'assemblea di Articolo Uno
Elly Schlein chiude l'assemblea di Articolo Uno
di Luigi Roano
Lunedì 12 Giugno 2023, 07:00 - Ultimo agg. 18:00
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«Per me questo con Articolo 1 è un ricongiungimento familiare» dice Elly Schlein - la segretaria del Pd - a Ponticelli nella ex Whirlpool. La nuova chiesa della sinistra e un Pd più rosso ripartono da Napoli. «Non hanno mollato loro, gli operai, non ha mollato la città e non molliamo noi: il Pd è e sarà una casa di tutti quelli che lottano, c'è la destra che governa e noi dobbiamo tornare a fare la sinistra» racconta la segretaria. Chiara la rotta del Pd, la sorpresa è che la Schlein incontra il governatore Vincenzo De Luca dopo settimane di stoccate tra di loro. Mossa che va letta nell'ottica della direzione del Pd di oggi, la prima dove la segretaria dovrà fare i conti con malumori interni e tra questi il caso campano del governatore De Luca con il quale è in rotta di collisione, tra le altre cose, sul terzo mandato e sulla defenestrazione del figlio Piero da vicecapogruppo alla Camera. Tenere troppi fronti aperti non è mai una cosa positiva se si considera che oggi, dopo la sconfitta alle amministrative, le parole di Paolo Ciani sull'Ucraina e l'area Bonaccini intenzionata a strutturarsi saranno benzina sul fuoco delle polemiche interne. Invece la Schlein parlerà della Campania, ma per annunciare un grande evento che si farà a Napoli a luglio con l'Autonomia differenziata battaglia del Pd e di De Luca forse uno dei pochi punti di convergenza tra le parti. 

Questa la cornice dentro la quale si è svolto l'incontro con De Luca in un albergo vicino alla Stazione centrale: solo loro due per circa un'ora. «Un incontro cordiale, voluto dalla segretaria del Pd» fanno sapere fonti vicine alla Schlein che l'incontro lo ha chiesto quattro giorni fa e alla prima occasione, quella di Ponticelli, c'è stato il faccia a faccia. «È stato un colloquio a tutto campo franco. È durato circa un'ora. È stato un primo confronto sulle tematiche del partito della Campania». Le parti negano che sia stato un vertice duro, ma acceso se anche cordiale è poco ma sicuro. Il trait d'union tra De Luca e la Schlein è stato il parlamentare dem Antonio Misiani che consoce bene le cose di Napoli e della Campania.

De Luca non è tipo che le cose le manda a dire anzi, la Schlein caratterialmente sta sulla stessa lunghezza d'onda. Un vertice dove De Luca ha chiesto di stabilizzare il partito regionale, serve un congresso. Il governatore vorrebbe poi una iniziativa forte per sbloccare i Fondi sviluppo e coesione e naturalmente un partito più in campo contro l'Autonomia differenziata legge che la destra sta facendo camminare. E il terzo mandato? Poco trapela tranne «che si vota nel 2025 e c'è tempo per affrontare questa vicenda». La verità è che quello di ieri è stato il primo incontro tra De Luca e la segretaria. Ma si sbaglia e di grosso se si pensa che sia scoppiata la pace. Tranne che sull'Autonomia differenziata ognuno è rimasto sulle sue posizioni si è solo aperto un canale di comunicazione diretta tra le parti e nulla più. Con la Schlein che nel corso del vertice ha ribadito a De Luca un concetto espresso mentre salutava i nuovi arrivati di Articolo 1: ho avuto un mandato dalle primarie, ho vinto e le decisioni le prendo io. La sostanza politica del discorso della segretaria è questa cioè che non ci sono fatti personali ma politici ecco perché ha chiesto l'incontro nonostante le parole aspre di De Luca e anche se il governatore non le ha mai telefonato. «Ci mancherebbe che non ci parlassimo. Certamente, perché è un presidente di Regione del partito di cui sono la segretaria» le sue parole. 

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C'è Pier Luigi Bersani che vede la sua Ditta tornare a vivere, Roberto Speranza, l'ultimo segretario di Articolo 1 oggi a tutti gli effetti fusosi con il Pd, si ricordano di Enrico Berlinguer e Guglielmo Epifani e tanti protagonisti di questa fusione che ha come simbolo gli operai della ex Whirlpool che «non hanno mai smesso di sentirsi produttivi e hanno avuto ragione loro perché torneranno a costruire pannelli solari al posto delle lavatrici ma sempre in una fabbrica» racconta lo scrittore Maurizio De Giovanni. La Schlein ha parlato per una ventina di minuti e le sue parole sono imbevute di questo sentimento. «Penso che il Pd non debba cullarsi in un'idea di autosufficienza, dobbiamo continuare ad allargare e ad aprire» dice la segretaria e sulle possibile alleanze con il M5S e con Renzi e Calenda non si può dire che è fredda ma marca la differenza con Articolo 1. «Noi continueremo a cercare il dialogo con il resto delle opposizioni» ma Conte restano «distanze dissonanze» la stessa cosa con Renzi. «Oggi siamo all'opposizione - conclude la segretaria - e dobbiamo ricostruire un'identità chiara su alcune proposte fondamentali per il nostro paese. La destra sta facendo la destra e noi dobbiamo ricominciare a fare la sinistra, perché questo ci chiedono le persone e quello che dobbiamo fare è aprire circoli nei luoghi delle persone come le fabbriche e discutere di quello che loro discutono a cena». 

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