Fermo il piano di smaltimento ecoballe, l'ira di Costa: «Una vergogna»

di Daniela De Crescenzo

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«Le ecoballe sono una vergogna italiana che non solo non ci possiamo permettere, ma non vogliamo neanche subire. Lo dico da cittadino di questa terra oltre che da ministro»: Sergio Costa chiede un'accelerata sullo smaltimento dei sei milioni di tonnellate di spazzatura impacchettata che ancora infestano la Campania. E scoppia la polemica. «Il governo nella scorsa legislatura ha dato le risorse alla Regione per lavorare le ecoballe e fare in modo che vengano spostate. Noi abbiamo lasciato le risorse, ma ora vogliamo vedere i risultati», incalza il ministro intervenendo a Giugliano a un convegno sulle bonifiche al quale partecipa anche il presidente dell'Anac Raffaele Cantone, che si schiera sullo stesso fronte e sottolinea: «Le ecoballe sono ancora lì, malgrado gli appalti siano in gran parte partiti e malgrado l'assistenza dell'Anac, malgrado l'impegno della Regione che è fuori discussione. Ma il risultato pratico poi spesso non è in linea con le aspettative». Valutazioni amare che partono da un dato: finora solo trecentomila tonnellate di spazzatura imballata sono sparite. Sulle piazzole ne restano più di cinque milioni. Ma la Regione non ci sta a fare da capro espiatorio e in pomeriggio il vicepresidente Fulvio Bonavitacola in una lunga nota spiega: «In un contesto nazionale ed europeo diverso sarebbero state rispettate le previsioni tempistiche originarie. Nel nuovo contesto è un miracolo quello che si sta facendo. E che sarà portato fino alla definitiva e storica soluzione di un problema che prima della giunta De Luca era ritenuto universalmente irrisolvibile».
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Martedì 26 Marzo 2019, 07:00
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