Fondazione BancoNapoli, la svolta: «Ora fondi per il Sud»

Venerdì 24 Maggio 2019 di Valerio Iuliano
La Fondazione BancoNapoli volta pagina. L'approvazione del Bilancio consuntivo 2018 segue la formalizzazione della fusione della Fondazione Chieti. Un atto che potrebbe preludere forse a nuove fusioni della Fondazione presieduta da Rossella Paliotto con analoghi enti meridionali. Il nuovo bilancio certifica le svalutazioni patrimoniali già annunciate nei mesi scorsi, ma la presidente Rossella Paliotto conta di venire fuori dal disavanzo in tempi brevi, grazie alla fusione con l'ex Carichieti.
 
«Tracciamo una linea di demarcazione col passato, restituendo alla Fondazione- ha spiegato la presidente Rossella Paliotto- il senso del suo agire. Il primo bilancio successivo all'intervento commissariale che ci appartiene per un dodicesimo fa risultare un disavanzo netto di 5milioni800mila euro, che, unito a quello di 9milioni300milaeuro del 2017, porta ad un disavanzo complessivo di 16 milioni in due anni». L'elezione della Paliotto e dell'attuale Consiglio d'Amministrazione è avvenuta alla fine dello scorso anno cosicché il documento contabile prende in considerazione l'attività precedente il rinnovo dei vertici. «La fusione- precisa la Paliotto- ha una valenza patrimoniale tale che ci consente di recuperare due anni di bilancio in disavanzo, al punto che possiamo prevedere che il 2019 si chiuderà in avanzo e potremo riprendere l'attività erogativa nei confronti di tutte le regioni meridionali». Il valore complessivo della fusione si aggira intorno ai 10 milioni di euro. Proprio sull'erogazione dei contributi sono state fissate nuove regole.

Non ci saranno più contributi a pioggia, come aveva già preannunciato la stessa Paliotto, subito dopo la sua elezione. Le prime erogazioni, dopo un anno di stop, partiranno presumibilmente a cavallo dell'estate. «Non sarà un'azione Napolicentrica. La nostra commissione sostenibilità- sottolinea la Paliotto- guarderà con assoluta equità ad ogni territorio valorizzando i progetti che abbiano la capacità nel tempo di autosostenersi: abbiamo infatti escluso contributi a pioggia oppure quelli del 100 per cento. Abbiamo ricevuto oltre 200 richieste di contributi, ma devono essere valutati in base ai nuovi parametri. Avremo una disponibilità iniziale di 500mila euro, ma stiamo verificando il lavoro di chi ha ottenuto un contributo parziale senza rendicontare ed abbiamo provveduto a revocare alcuni progetti per un valore di 230mila euro. In totale per il 2019 disporremo di 700mila euro. Infine abbiamo dato mandato all' advisor indipendente Prometeia di rivalutare tutti i nostri asset finanziari». La Fondazione punta anzitutto a ridurre quella che viene ritenuta un'eccessiva concentrazione degli asset nel sistema bancario. Un obiettivo più volte ribadito lo scorso anno dalla Paliotto e dai suoi sostenitori.

Quella con la Fondazione Chieti è «la prima fusione- sottolineano da Palazzo Ricca- tra fondazioni di origine bancaria di diverse regioni e si inserisce nel solco indicato dal nuovo presidente di Acri (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio) Francesco Profumo, che ha sollecitato la fusione tra le Fondazioni bancarie. © RIPRODUZIONE RISERVATA