La Fondazione Banconapoli taglia i fondi per San Carlo e Mercadante

di Francesco Pacifico

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A Palazzo Ricca si profilano nuove svalutazioni del patrimonio, già ridotto di 9,3 milioni di euro nell'ultimo bilancio. Intanto, il 15 gennaio, la Fondazione Banco di Napoli, la più grande del Mezzogiorno, riapre i suoi rubinetti. Infatti riprende le erogazioni sul territorio, congelate nel 2018 nel periodo nero del commissariamento. Ma per dare una discontinuità rispetto al passato, i nuovi vertici dell'ente hanno deciso di finanziare soltanto quelle realtà che non sono già destinatarie di altri fondi. In quest'ottica, rischiano di restare fuori importanti istituzioni come il Teatro San Carlo (250mila euro ottenuti nel 2016), il Mercadante (40mila euro nel 2017), il Tigem di Pozzuoli (2mila euro nel 2017) e i dipartimenti delle università napoletane. Sempre nel 2017, soltanto il Coinor (il centro di Coordinamento di progetti speciali e l'innovazione organizzativa) della Federico II aveva ricevuto 50mila euro. Da Palazzo Ricca spiegano che sul primo fronte non sono esclusi gettoni simbolici legati a singole iniziative, per gli atenei si studiano invece delle forme di collaborazione più virtuose, anche per garantire maggiore trasparenza sui progetti.
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Domenica 13 Gennaio 2019, 08:00
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