L'assessore Baretta al forum del Mattino: «Riscossione e patrimonio, ecco il piano per salvare il bilancio»

L'assessore Baretta al forum del Mattino: «Riscossione e patrimonio, ecco il piano per salvare il bilancio»
Lunedì 20 Dicembre 2021, 22:30 - Ultimo agg. 21 Dicembre, 23:55
5 Minuti di Lettura

Proseguono i Forum del Mattino: ospite oggi della nostra Web Tv Pier Paolo Baretta, assessore al bilancio del Comune di Napoli. 

Video

La trattativa Roma - Napoli

«Ci sono stati momenti molto complicati, sia dal punto di vista delle risorse, sia dal punto di vista delle norme, però la sensazione che ho avuto è che il lavoro fatto dal sindaco per far comprendere a Roma i problemi della città, ha favorito un clima più disteso. Non è stato semplice, ma ho trovato disponibilità da parte del governo che poi si è concretizzato con un serrato negoziato dove ognuno ha fatto la propria parte. È stato un gioco di squadra, dove sia l'associazione nazionale comuni italiani, sia la politica, hanno contribuito alla discussione per poter ricercare la soluzione più efficace» ha esordito Baretta intervistato dai giornalisti Gerardo Ausiello e Luigi Roano.

La riscossione

«In primis bisogna identificare il problema. Ci sono due problemi sulla riscossione, il primo è la platea, ovvero sono troppo pochi coloro che pagano, il secondo è l'evasione elevata. Dunque bisogna intervenire con tutti i mezzi possibili, insieme alle partecipate, insieme alle forze dell'ordine, insieme alla guardia di finanza, si può effettuare un incrocio con le banche dati. È necessario, affinchè l'incrocio di dati sia più preciso, effettuare un censimento. Ad esempio molti esercizi commerciali non sono censiti. Già questi due dati, incrocio di dati e censimento della platea, consentono l'allargamento della base imponibile. Dobbiamo certamente riflettere sulla capacità di farcela da soli o se, invece, dobbiamo richiedere aiuto esterno. Si può vautare l'idea di prendere esempio dai comuni italiani che sono più avanti tecnologicamente e trovare delle soluzioni. Confido che in un paio di anni ci siano già dei buoni risultati».

La valorizzazione del comune

«Io penso sia stato fatto un errore contabile, ovvero di caricare il valore di una possibile alienazione, per fare una sorta di “maquillage” del bilancio oltre il possibile, e che quindi poi il risultato sia stato deludente. Non è sufficiente parlare di alienazione ma è molto importante parlare di valorizzazione del patrimonio. La prima cosa che bisogna fare è quella di completare il censimento dell'insieme del patrimonio, che a Napoli è ingente, ed è suddiviso in tre tipologie: una parte molto degradata, una parte abitativa che è in parte degradata e in parte no, e una parte di grande valore storico. Sicuramente bisogna avere una strategia per ogni tipologia ed effettuare interventi mirati. È certo che dobbiamo farci aiutare, abbiamo aperto un confronto con cassa depositi e prestiti e con la Ivimit, la società di gestione del risparmio del Ministero dell'Economia e delle Finanze».

La qualità dei servizi

«I segnali devono essere costanti e soprattutto importanti. Per quanto riguarda le mie competenze, io credo che noi dobbiamo dare quest'anno, dei segnali sulla riscossione e sul patrimonio. Ci vorrenno circa tre anni, però, per avere dei risultati concreti».

Le occupazioni abusive

«Nella giunta Manfredi c'è un uomo di grande esperienza, l'assessore De Iesu, e dunque certamente si potrà combattere l'illegalità in modo più diretto ed efficace, ma è necessario pensare anche ad un'alternativa. Non si può pensare di eliminare l'abusivismo, l'illegalità se non si offre un'alternativa valida soprattutto alle fasce più povere».

I trasporti

«I cittadini hanno due principali problemi privati che sono, il lavoro e la casa e due principali problemi pubblici che sono i trasporti e i rifiuti. L'asse strategico deve essere indirizzato su questi problemi. I trasporti e l'igiene urbana sono il primo bigliettino da visita della città e proprio per questo si deve intervenire nell'immediato».

Il primo impatto di Napoli

«Sono partito con la bruma nordica alle 5.00 del mattino da Venezia e sono arrivato alle 11.00 a Napoli. Il primo impatto che ho avuto è stato certamente quello di arrivare in una capitale, una capitale viva, nonostante le cose che non vanno, è viva.  Passione e disincanto, queste sono state le prime due percezioni immediate.Il disincanto è necessario poichè certamente un pò di pragmatismo aiuta, la passione è decisiva. Non ho pensato mai di tirarmi indietro, molti mi hanno dato del pazzo ma c'è un detto napoletano che dice “pazzi e bambini Dio li aiuta!”».

© RIPRODUZIONE RISERVATA