Gaetano Manfredi sindaco di Napoli, nella giunta spunta Sarracino: «Da Natale la vera svolta»

Venerdì 8 Ottobre 2021 di Luigi Roano
Gaetano Manfredi sindaco di Napoli, nella giunta spunta Sarracino: «Da Natale la vera svolta»

È a Milano per la laurea della figlia il sindaco Gaetano Manfredi, ma il dossier Napoli, dai trasporti allo sciopero dell'azienda rifiuti i cui effetti già si vedono nelle strade, sono stati e sono il suo primo pensiero. Manfredi a Milano vedrà pure il primo cittadino Beppe Sala per rinsaldare tra le Città metropolitane. Fitta l'agenda del sindaco. Cerchiati in rosso sulla sua agenda molti giorni anche della prossima settimana per definire la formazione della giunta. Manfredi si dovrebbe insediare esattamente tra sette giorni. E vorrebbe arrivare a quella data con buona parte del lavoro politico avviato con la coalizione per i nomi degli assessori. Per lui si è riservato la delega alla digitalizzazione e quella al Pnrr. Contestualmente Manfredi sta cercando di mettere in piedi anche la squadra amministrativa. Vale a dire segretario generale, capo di gabinetto, nel caso un direttore generale. Insomma i superburocrati che la macchina devono definirla e metterla in moto in funzione dei fondi del Pnrr. Il refrain è sempre lo stesso: qualità, l'ex ministro è a caccia di nomi di alto livello. Il sindaco è attivo su tutti i fronti e rompe - per una volta - il suo rigido protocollo comportamentale e annuncia: «Ci metteremo subito al lavoro per organizzare qualche evento per Natale e per Capodanno. Credo che festeggiare sia giusto, è un modo non solo per dare speranza a tutti, ma anche per far ripartire un po' la città dal punto di vista dell'economia». 

Antonio De Iesu alla Legalità ed Edoardo Cosenza sono già di fatto due assessori della giunta Manfredi. Sergio Costa - l'ex ministro dell'Ambiente - è un papabile, è stato suo collega di governo con Giuseppe Conte premier, spetta a Costa decidere più che a Manfredi. L'autorevolezza e la storia di Graziella Pagano - renziana - per le quote delle donne resta un'opzione di livello. Tra le donne resta in ballo Enza Amato la capolista del Pd patrocinata dal vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola. Ma la novità di giornata è l'improvvisa quotazione di Marco Sarracino - segretario metropolitano del Pd - che lancia la sua sfida. Il giovane segretario rappresenta il primo partito della coalizione in città. I numeri non sono da capogiro, siamo al 12,2% però è un fatto che i dem si siano accollati l'onere di saldare l'alleanza con il M5S e allo stesso tempo tenere dentro i deluchiani. Molti voti sono stati drenati dalla discesa in campo di Antonio Bassolino, ma anche dalla pletora di liste in campo, esattamente come accaduto alle regionali del 2020. La mossa di Sarracino - che ha dietro di sé il partito cittadino e metropolitano, ma soprattutto quello nazionale con Letta che sta seguendo in prima persona la vicenda e la vittoria di Napoli - potrebbe essere letta anche in chiave di una candidatura come vicesindaco. E strategicamente il segretario in campo, significherebbe per i dem, dopo due lustri, ripresentarsi alla città con il vestito buono. E allo stesso tempo si spegnerebbero molte velleitarie candidature per entrare in giunta. 

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In queste ore sono forti i rumors su un big come Alberto Stancanelli. Attualmente capo di gabinetto al ministero delle Infrastrutture e trasporti retto da Enrico Giovannini. Romano, 59 anni, Stancanelli ha una interlocuzione continua con Manfredi. Ha una esperienza lunga ed è stato il Capo di Gabinetto del ministro della Coesione Territoriale e del Mezzogiorno Claudio De Vincenti. E De Vincenti da ministro ha dedicato molto del suo tempo a Napoli. In particolare per Bagnoli e Scampìa. Inoltre, con l'allora sottosegretario e capo della protezione civile Guido Bertolaso, è stato a Napoli nel periodo dell'emergenza rifiuti. Manfredi sta corteggiando Stancanelli, che ha difficoltà a sganciarsi da Roma. Il sindaco - tuttavia - lo sta sondando anche per avere altri nomi e chissà, magari, proporgli una staffetta. Cioè portarlo in Comune quando avrà finito la sua mission con il Governo che scade nella primavera del 2023. Non l'unico nome in ballo per la squadra tecnica. C'è anche quello di Carlo Buonauro, presidente di Sezione presso la Commissione provinciale tributaria di Napoli e consigliere al Tar della Campania. Già magistrato ordinario presso il Tribunale di Napoli. E Giuseppe Recinto, docente di diritto privato alla Federico II che è stato capo di gabinetto di Manfredi quando era ministro per l'Università.

Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre, 09:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA