Giulio Tarro entra in politica con Alleanza di Centro: «Mi impegno ma non corro alle regionali»

Giovedì 30 Luglio 2020 di Carlo Porcaro

Il virologo Giulio Tarro entra in politica. Non si candida alle regionali, ma è diventato presidente onorario dell'Alleanza di Centro uno dei partiti che sostiene Stefano Caldoro. Noto per le sue posizioni critiche sul lockdown e le misure per contenere il coronavirus, l'ex primario dell'Ospedale Cotugno assurge così sempre più a testimonial anti-De Luca. «Il governatore della Campania dovrebbe essere segnalato alla magistratura, non capisce niente di scientifico eppure continua a parlare», la sua ultima invettiva in merito ai recenti contagi registrati nel salernitano.

«Non mi candido, sia chiaro: non ho mai accettato una candidatura neanche quando me l'hanno chiesta in tutt'altra era politica Almirante e Andreotti. Non ho mai avuto tempo per queste cose, spiega Tarro. Intanto, ha accettato l'invito di Alleanza di Centro. 

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Tarro ha deciso di entrare in politica per «fare della difesa della verità il campo di azione, valorizzare il merito, tutelare solo gli interessi dei cittadini e dei più deboli in particolare: la convergenza è su quei valori che rappresentano un vero e proprio progetto da realizzare insieme, in un percorso difficile, ma decisivo per far recuperare credibilità alla politica e qualità alla società civile». In merito alla risalita dei contagi, continua però a minimizzare: dopo due settimane dai festeggiamenti per la vittoria della Coppa Italia da parte del Napoli non è successo nulla, quindi non mi preoccuperei neanche adesso onestamente - ha commentato - I nuovi contagi vengono da fuori Italia, bisogna occuparsene sotto il profilo scientifico ma ribadisco che non siamo di fronte alla peste manzoniana: in ogni caso il sistema era ed è sempre la quarantena per i contagiati».
 


«Ci sono persone che sono venute da noi, le abbiamo sensibilizzate alla politica e ora li vediamo ora che fanno un lista, mi sembra strano perché la politica si fa lavorando tutto l'anno e un partito di livello nazionale deve esprimere con immediatezza la lista. A volte c'è chi vuole mettersi in evidenza in un momento pensando all'evidenza stessa, non ai contenuti», spiega Raimondo Pasquino, ex rettore dell'Università di Salerno che ha presentato oggi la lista di Centro Democratico alle elezioni regionali in Campania a sostegno del presidente uscente Vincenzo De Luca. 

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