Sottosegretari, poco spazio ai campani: in pole position De Luca jr e Presutto

Giovedì 12 Settembre 2019 di Luigi Roano

Tanti gli aspiranti sottosegretari, pochissimi i posti a disposizione. Perché al netto delle dispute politiche c'è la tagliola - certo non vincolante ma c'è e non è poco - del criterio della territorialità tirato fuori dalle forze politiche del Conte bis. In un governo che vanta 4 ministri campani e complessivamente 9 provenienti dal Sud è qualcosa in più di una necessità quella di dare rappresentanza nell'esecutivo anche al Nord.
 
Le liste degli aspiranti sono pronte, il M5S le ha consegnate al capo politico e ministro degli Esteri Luigi Di Maio e anche Pd e Leu sono alle battute finali. Forse già oggi se ne saprà di più ma l'impressione è che ci possa essere uno slittamento di 24 ore per chiudere il cerchio. Se così fosse il giuramento sarà posticipato a inizio della prossima settimana. Tuttavia queste sono ore calde a Roma e il premier spinge perché «si faccia presto».

Cosa possono aspettarsi Napoli e la Campania da queste ultime nomine di Governo? L'impressione è che gli spazi siano molto stretti. In casa Pd spera Massimiliano Manfredi di entrare nel giro ma a oggi le candidature più concrete sembrano essere quelle di Nicola Oddati e Piero De Luca. Oddati è il delegato al Sud del segretario Nicola Zingaretti, e sembra molto più interessato a far crescere il suo peso nel partito come fedelissimo del segretario stesso. Dovesse scegliere opterebbe per la strada che porta al coordinamento nazionale dei dem. Quanto al figlio del governatore Vincenzo De Luca, Piero, sembra davvero avere delle chance tali da potere aspirare alla poltrona di sottosegretario ai Trasporti. Una mossa che i dem potrebbero fare anche in funzione delle Regionali del 2020. Il presidente della Regione sarà in campo come candidato uscente a caccia della riconferma. Chissà, con il figlio al Governo potrebbe essere più aperto ad eventuali alleanze territoriali proprio per le Regionali. Detto questo, va ribadito che Piero De Luca farà la sua strada in politica a prescindere dalle posizioni del padre, del resto un conto è il Governo nazionale altra cosa sono le alleanze territoriali.

Anche altri ambiscono nel Pd a fare il sottosegretario. Tra i parlamentari, per esempio, la deputata napoletana Valeria Valente e la casertana Camilla Sgambato. Candidature femminili importanti in funzione delle quote rosa. A sinistra - a proposito di donne - si gioca la sua partita Michela Rostan, salernitana come Piero De Luca e lo stesso Oddati. Per in lizza anche Arturo Scotto e Peppe De Cristofaro.

In casa M5S la lista è pronta e se dal loro quartier generale trapela che l'obiettivo è quello di mettere persone qualificate a «livello amministrativo per risolvere le questioni in sospeso del primo Governo di Giuseppe Conte», la realtà è che tra i pentastellati è stato usato per le nomination il bilancino della politica per cercare di tenere unito un movimento dove ormai le correnti proliferano. In chiave napoletana il senatore Vincenzo Presutto aspira al Mef, ma la sua candidatura è stata inserita anche per la casella Affari regionali vista la delicata questione dell'Autonomia differenziata. Difficile la riconferma per Salvatore Micillo (Ambiente)e Angelo Tofalo (Difesa). Ambisce per il M5S la napoletana Doriana Sarli, deputata eletta nella Circoscrizione San Carlo All'Arena. Impegnata nel sociale, alla Camera è in commissione Affari sociali. Questi gli scenari e soprattutto i boatos, la sostanza è che liste o non liste la discussione su queste nomine fino al giuramento resterà apertissima e colpi di scena sono dietro l'angolo. Come dice il saggio «la politica è il regno del possibile».

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