#IofirmoperilSud, via alla petizione per istituire la Macroregione del Sud

È partita la raccolta firme per il referendum consultivo sull'istituzione della Macroregione del Sud. Il progetto è stato presentato oggi in conferenza stampa dai membri del Comitato referendario per la Macroregione autonoma del Sud nella sede del Consiglio regionale della Campania a Napoli. Due i quesiti, il primo: «Volete voi che la Regione Campania intraprenda tutte le iniziative istituzionali necessarie per ottenere dallo Stato l'attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 116, comma terzo, della Costituzione, in tutte le materie indicate dalla predetta disposizione?».

Il secondo quesito è: «Volete voi che la Regione Campania stipuli con le altre Regioni dell'Italia Meridionale continentale tutte le intese necessarie, ai sensi dell'articolo 117, ottavo comma, della Costituzione, per l'esercizio unitario, anche attraverso l'istituzione di organi comuni, delle funzioni di propria competenza?».

Il presidente del Comitato referendario Alessandro Sansoni ha parlato di «una giornata storica per la Campania e il Sud. Parte un percorso che, con il sostegno di amici, cittadini e amministratori, deve portarci alla costituzione della Macroregione autonoma del Sud. Dobbiamo farlo per ragioni storiche, economiche e culturali. Non ci spaventa la sfida delle autonomie e non ci spaventa il regionalismo differenziato se al centro mettiamo gli interessi meridionali».

Nel corso dell'incontro con i giornalisti è stato presentato l'hashtag «#iofirmoperilSud» e gli slogan «Mai più suDditi» e «L'Autonomia fa la forza». In sala, fra gli altri, Gino Giammarino de «Il Brigante.it», Sabino Morano della Lega, Sergio Angrisano dei Movimenti federalisti di base e i consiglieri regionali campani Stefano Caldoro (ex presidente della Regione Campania e responsabile del Dipartimento Autonomia di Forza Italia), Pasquale Sommese, Armando Cesaro, Massimo Grimaldi e Carmine Mocerino.

«Chiediamo ai cittadini di esprimersi per un Sud più forte, unito e più grande - ha detto Caldoro - non dobbiamo lasciare le cose come stanno, accettare lo status quo. Dobbiamo accettare la sfida dell'autonomia e incoraggiare una capacità di lettura unitaria del Sud. Chi ha paura dell'autonomia rinuncia al futuro. Dobbiamo fissare dei paletti, e dobbiamo farlo sui diritti costituzionali garantiti per tutti, e sfidare il resto del Paese».

Caldoro ha ricordato la composizione civica del comitato: «Siamo aperti alle diverse sensibilità politiche, conteremo sul sostegno della sinistra riformista e lontana dalle istanze più conservatrici, conteremo sul sostegno del centrodestra». Sollecitato sulla posizione di Salvini, Caldoro ha ricordato che «a Napoli, in conferenza stampa, ha espresso apprezzamento per l'iniziativa. Un fatto assolutamente positivo».
Lunedì 11 Febbraio 2019, 15:44
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