Le opposizioni: «Città in mano ai clan e Dema fa passerelle»

Giovedì 9 Maggio 2019
«La città è completamente in mano alla criminalità organizzata e l'Amministrazione comunale fa finta di nulla. L'impresa che stava effettuando i lavori a Porta Capuana, dopo le ripetute minacce subite, addirittura è stata costretta a lasciare il cantiere. Un fatto gravissimo ed inquietante. Una sconfitta per tutti noi, di fronte alla quale è necessaria una risposta immediata delle istituzioni e delle forze dell'ordine. Non possiamo darla vinta alla camorra, non possiamo permetterci che imprenditori sani ed onesti siano costretti ad abbandonare Napoli, perché vittime di pressioni ed estorsioni. Come forze di opposizione in Consiglio comunale abbiamo già chiesto un incontro urgente al Prefetto di Napoli per valutare le azioni da intraprendere». Ad affermarlo sono i capigruppo ed i consiglieri di opposizione al Comune.

«La città è in piena emergenza criminalità - stigmatizzano i consiglieri - ed il fatto accaduto a Porta Capuana non è di certo il primo. Siamo arrivati al punto che la camorra ha il completo controllo di alcuni territori ed il livello di sicurezza che si respira nelle strade di Napoli è ai minimi storici. Nonostante quella ditta si sia rivolta subito alla polizia per denunciare l'accaduto ed informato tempestivamente il Comune, l'Amministrazione comunale tace. Abbiamo provato a chiedere risposte all'Assessore Clemente stamani in Commissione, che pure ha la delega alla polizia municipale e alla sicurezza urbana, ma la sua reazione è stata a dir poco imbarazzante. L'Assessore alle Infrastrutture Calabrese, raggiunto telefonicamente, addirittura non ne sapeva niente. Assurdo».

«Vorremmo sapere l'opinione del sindaco de Magistris, se non è troppo impegnato, come qualche giorno fa, in qualche passerella sul vicino cantiere di piazza Garibaldi, contiguo a quello Unesco in questione e capire come ha intenzione di reagire. Quella ditta -concludono i Consiglieri- si sarebbe dovuta occupare anche di altri lavori nel Centro Storico ed ora, ovviamente, è tutto bloccato. Così come lo è a Porta Capuana. Non possiamo restare inermi di fronte a tutto questo, né tanto meno piegarci alle imposizioni di questi criminali. Confidiamo almeno in una risposta forte e tempestiva della Prefettura e della Questura, le uniche a cui possiamo appellarci visto la scarsa attenzione dell'Amministrazione comunale». © RIPRODUZIONE RISERVATA