M5S a Napoli: il giallo della lista segreta, 36 ribelli sospesi

di Davide Cerbone


La bufera scoppia sabato sera, proprio mentre al centro culturale Città del Sole la tre giorni all’insegna del «Movimento porte aperte» chiude i battenti. Nella quiete dell’Asilo Filangieri, a due passi da San Gregorio Armeno, le assistenti parlamentari Laura e Teresa hanno appena registrato le ultime disponibilità alla candidatura per la lista napoletana dei Cinquestelle. In tutto oltre cento uomini e donne tra i venti e gli ottant’anni hanno raccolto l’invito di Roberto Fico a presentarsi con tanto di curriculum, documento di riconoscimento e dichiarazione di disponibilità. Proprio mentre quell’esercizio di ecumenica partecipazione volge al termine, però, monta il fragore della fronda. «Con l’accusa di aver partecipato ad un gruppo segreto su Facebook ci escludono in trentasei dalle candidature», denuncia sullo stesso social network Vincenzo Russo, attivista di Pianura. E in pochi minuti il Movimento diventa sommovimento.

Il riferimento è alla comunicazione ricevuta via email dai componenti del gruppo. Nel campo «oggetto», quattro parole che non lasciano spazio ad equivoci: «Sospensione con effetto immediato». E alla voce mittente l’indirizzo listeciviche@posta.beppegrillo.it. «Le scriviamo in nome e per conto di Beppe Grillo con riguardo ad alcune segnalazioni che ci sono pervenute - si legge nella mail -. Ci risulta che Lei ha partecipato al un gruppo segreto “Napoli libera”, realizzato allo scopo di manipolare il libero confronto per la formazione del metodo di scelta del candidato sindaco e della lista per le elezioni amministrative che avranno luogo a Napoli nel 2016. Questo comportamento è contrario ai principi del MoVimento, ribaditi nel Non Statuto, che vieta categoricamente qualsiasi organizzazione intermedia, comunque realizzata e denominata, che falsi l’efficiente ed efficace scambio di opinioni e libero confronto democratico. Per questo motivo viene sospeso con effetto immediato dal MoVimento 5 Stelle. Se pensa che questa decisione sia basata su informazioni non corrette può inviare le Sue controdeduzioni entro 10 giorni a questa email».

Una sorta di sospensione del giudizio, insomma. Sarà con ogni probabilità Roberto Fico a valutare la posizione dei destinatari della scomunica. 
Lunedì 8 Febbraio 2016, 09:08
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