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M5S, lo strappo di Ciarambino:
«Lascio un partito padronale»

Giovedì 30 Giugno 2022 di Dario De Martino
M5S, lo strappo di Ciarambino: «Lascio un partito padronale»

«Un partito padronale senza spazio per il confronto». Parla così del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino, storica leader campana dei grillini. Dopo dodici anni di militanza, la vicepresidente del consiglio regionale racconta con un lungo post su Facebook ciò che l'ha spinta a lasciare il gruppo pentastellato. Un addio che si è registrato, in realtà, martedì quando Ciarambino, insieme a Luigi Cirillo e Salvatore Aversano, ha formato il gruppo Insieme per il futuro in Consiglio regionale, spaccando in due il Movimento 5 Stelle. A guidare il partito di Giuseppe Conte, ora, c'è Michele Cammarano che insieme a Vincenzo Ciampi e Gennaro Saiello sono rimasti nella casa madre.

L'addio di Ciarambino, d'altronde, era scontato già dall'annuncio della creazione del nuovo partito da parte di Luigi Di Maio. Il ministro degli Esteri e la vicepresidente del consiglio regionale sono vicini da sempre: nati tutti e due a Pomigliano D'Arco, hanno condiviso la militanza insieme nel movimento di Beppe Grillo sin dalla sua nascita ed anche un momento personale che non si dimentica. Di Maio, nel 2008, fu testimone di nozze al matrimonio dell'amica Valeria. E non poteva che essere lei la leader campana del nuovo partito formato dal numero uno della Farnesina. Eppure ieri Ciarambino ha comunque voluto spiegare agli elettori il motivo della sua scelta. E le parole usate per descrivere il Movimento 5 Stelle non sono certamente dolci: «Da mesi mi sentivo ospite sgradita nella casa che avevo contribuito a costruire e che era ormai al pari di una casa occupata. Per mesi ho assistito a un partito più intento a guardarsi l'ombelico e a fare la guerra a quanti non giuravano fedeltà assoluta, che ad occuparsi dei problemi delle persone in uno dei momenti più gravi della nostra storia». E ancora. «Non mi riconosco più in un percorso che si è snaturato, che non si è dimostrato capace di maturità politica, che gioca a minare la stabilità del Paese in un momento delicatissimo pur di provare a racimolare un pò di voti, che poi neppure arrivano». Insomma, toni molto duri.


Così come quelli che si possono leggere nei commenti al suo post, in cui tanti tra i seguaci del M5S di Conte e Grillo la attaccano. «A chi oggi critica, a chi offende con veemenza, a chi non capisce, risponderò col mio lavoro e coi risultati», risponde secca lei. Nel lungo post c'è anche un momento di riflessione più dolce e nostalgico: «L'unica sofferenza che provo è nel lasciare alcuni compagni di viaggio che stimo e a cui voglio bene. A loro auguro di saper rispondere sempre alla propria coscienza, prima che a qualunque capo». Tra qualche bel ricordo, la risposta agli attacchi e le bordate lanciate al suo vecchio partito, c'è spazio per parlare della sua nuova casa, Insieme per il futuro: «Ho scelto di impegnarmi in un progetto che nasce oggi ma che ha un respiro ampio, che vuole includere le energie più belle a partire dai territori, che vuole lavorare con serietà per dare risposte autentiche e concrete ai bisogni delle persone. Voglio darmi da fare - chiude Ciarambino - per aiutare le persone e la nostra terra a risollevarsi, voglio essere vicina e al contempo voglio fare squadra insieme a tanti, insieme ai sindaci e a quanti si uniranno a noi». Il futuro politico del nuovo movimento politico in consiglio regionale, però, è tutto ancora da decifrare. La grande guerra politica tra il governatore della Campania Vincenzo De Luca e Luigi Di Maio, fatto di attacchi anche molto pesanti, è ormai alle spalle da tempo.

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E ora che il ministro degli Esteri ha un suo soggetto politico i rapporti sono pure più dolci. «Se c'è una maturazione politica che va nella direzione della concretezza, credo proprio che Di Maio possa essere un interlocutore», ha detto pochi giorni fa il presidente della Regione, proprio poche ore dopo l'annuncio del ministro della creazione del suo nuovo partito. E sono già tanti i rumors che si susseguono di un ingresso nella maggioranza in consiglio regionale del nuovo partito, magari anche con un posto in Giunta proprio per Ciarambino. Solo rumors, per il momento, ma in un futuro non tanto remoto lo scenario potrebbe concretizzarsi.

Ultimo aggiornamento: 1 Luglio, 17:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA