Maggioranza flop, al Vomero
cede il fortino di de Magistris

di Mariagiovanna Capone

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Quindici contro quindici. Clima teso e avvelenato nella Municipalità 5, roccaforte di demA fin dalla campagna elettorale del secondo mandato del sindaco Luigi de Magistris che qui ha pure la residenza.
Primi pericolosi scricchiolii con il pericolo del crollo che incombe definitivamente. Da giovedì la maggioranza ha perso un altro tassello fondamentale, con l'addio della consigliera Cinzia Del Giudice che in un movimentato consiglio sulla sicurezza ha voltato le spalle al presidente Paolo De Luca e ha abbandonato le fila di demA passando all'opposizione, nel gruppo Misto. Il motivo? «Sono distante dalla politica del presidente, ormai più gerarca che cittadino di tutti, come urlava in campagna elettorale». Una Municipalità allo sbando dove «ha cancellato anche l'orario di ricevimento per i cittadini ma anche per personale e noi consiglieri. Non si interessa del lavoro delle commissioni, non organizza tavoli di lavoro, non pianifica strategie per risolvere problematiche, però è presente a inaugurazioni e feste. Il suo disinteresse per la Municipalità si riflette sul territorio ormai al tracollo sotto molteplici punti di vista, ed è evidente a tutti. Mi dimetto da demA perché non voglio più essere complice di questo lassismo». La situazioni insomma appare ingestibile, e a ogni consiglio nessuno dei quindici consiglieri di maggioranza potrà assentarsi o ammalarsi per far sì che il sedicesimo voto, quello del presidente in persona, sia determinante. La Municipalità più pesante dal punto di vista politico di Napoli, viaggia così sul filo del rasoio.

I PRIMI CEDIMENTI
La disfatta del presidente Paolo De Luca inizia politicamente un anno fa con l'abbandono del gruppo «La Città» (Alessandro Coccia e Ginevra Giannattasio) che passò all'opposizione. In quella occasione De Luca annunciò le sue dimissioni con un messaggio ai capigruppo per poi fare dietro front. Da allora nella sala del consiglio di via Morghen la tensione si è fatta palpabile anche tra le fila dei consiglieri di demA che «non appartenevano al suo cerchio magico» sottolinea Del Giudice.

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Sabato 15 Giugno 2019, 09:12
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 6 commenti presenti
2019-06-15 13:41:09
Solo per masaniello le cose vanno tutte bene.
2019-06-15 11:38:26
schifo e luridume ieri a Fuorigrotta.Strade non pulite da giorni,auto in sosta disposte in modo da formare un vero puzzle della follia,sorveglianza inesistente...ma perché non te ne vai.Con te sta morendo tutta la città. Ma vai mai in giro per Marsiglia o Barcellona,ma anche per Tunisi? non ti vergogni a regnare sulle terre di nessuno? ove non vi è legge...dimettiti
2019-06-15 11:36:12
allora se ne va...forza ancora una spintaralla mandiamolo a recuperare profughi in libia
2019-06-15 10:29:23
Non mi stupisco di tale verdetto.Sono i risultati sul piano della concretezza,che determinano il successo,o l'insuccesso di una coalizione politica.Tuttavia,bisogna essere onesti nel giudicare l'operato dell'amministrazione comunale;a quella attuale,gli si può riconoscere il risultato di aver risolto almeno in parte,l'emergenza rifiuti,che nel 2011 anno in cui De Magistris occupò la poltrona di palazzo San Giacomo,era una drammatica realtà che offuscava pesantemente,l'immagine della nostra città. Riconosciuto questo,c'è una paralisi totale sul piano della gestione ordinaria,l'operato dell'attuale amministrazione,mostra evidenti lacune,che vanno dall'assenza di interventi finalizzati al miglioramento dell'arredo e del decoro urbano,alla mancanza di servizi forniti,come un più efficiente sistema di trasporto urbano, ai cittadini e ai tanti turisti che giungono in visita in città,alla esasperante lentezza per il decente ripristino del rifacimento urbano (Via Marina),per poi passare alla gestione di traffico e viabilità.A tal proposito,citerei un caso,che è quello delle giornate che prevedono il blocco del traffico,che dovrebbe esigere una massiccia presenza di vigili urbani,"ma sono insufficienti",posti al controllo di quanti nonostante il divieto di circolazione,transitano liberamente in ogni zona della città. Concludendo,ascoltare il Sindaco,che da qualche anno,attribuisce sempre ad altri,i mancati interventi,a sostegno di una migliore vivibilità cittadina un po per mancanza di fondi,un po perché ritiene responsabili governo centrale e Regione Campania,beh,tutto questo,comincia ad infastidire la gente.
2019-06-15 10:17:16
Speriamo che questo sial'inizio del tracollo definitivo del peggior sindaco di napoli di tutti i tempi, Napoli ha bisogno di una persone forte autorevole e autoritaria e non di inetti filosofeggianti sinistroidi basati sul nulla cosmico.

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