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Napoli, Manfredi: «Bagnoli, cause azzerate; risparmiato un miliardo, ora si investa»

Giovedì 14 Luglio 2022 di Luigi Roano
Napoli, Manfredi: «Bagnoli, cause azzerate; risparmiato un miliardo, ora si investa»

Allora sindaco-commissario Gaetano Manfredi: è arrivata la fumata bianca dal Tribunale fallimentare - presidente Gian Piero Scoppa - sulla “composizione bonaria” dei contenziosi dell’area di Bagnoli. Alcuni risalivano addirittura al 1994. Nella sostanza si tratta di una bonifica finanziaria. Concretamente questo fatto come impatta sul futuro dell’ex sito Italsider?
«L’accordo che è stato siglato da tutte le parti coinvolte è stato accettato dal Tribunale fallimentare ed è un passaggio storico per Bagnoli perché è la chiusura tombale di tutti i contenziosi che ammontavano a diverse centinaia di milioni che coinvolgevano varie articolazioni dello Stato. Lo stesso Comune era stato condannato a pagare circa 80 milioni. Con l’accordo da un lato si mettono in sicurezza le casse del Comune, il pagamento sarebbe gravato sui contribuenti. Non dobbiamo sborsare più soldi. Dall’altro i contenziosi avevano allontanato tutti gli investitori pubblici e privati e questo problema non c’è più. A questo si aggiunga che in parallelo sono partite le bonifiche del lotto fondiario e del Parco dello sport, ora si può iniziare a valutare quali possono essere gli investitori. Mi preme ringraziare il presidente Scoppa competente per il fallimento della Bagnolifutura, la struttura commissariale, i sub commissari, l’Avvocatura del Comune e dello Stato e la Cabina di regia e la ministra Carfagna, tutti hanno fatto un grande lavoro». 
In che modo si possono individuare gli investitori pubblici e privati?
«Proporrò a Invitalia, che è la proprietaria dei suoli, di avviare una procedura internazionale per raccogliere proposte di investitori che possono cominciare a valutare lo sviluppo del territorio. Le bonifiche procedono con i tempi previsti: è arrivata la stagione del costruire e un primo segnale lo vorremmo dare su Città della Scienza dove in Cabina di regia si sta iniziando a delineare la ricostruzione nel parcheggio attiguo cioè dove già insiste il sito. Una ricostruzione che deve essere rapida». 
Trent’anni di attesa per iniziare a vedere la nuova Bagnoli: oltre lo Science centre ci sono altre attività che in un tempo medio possono cambiare l’immagine di Bagnoli inesorabilmente legata all’immobilismo?
«I primi investimenti devono essere sul Parco dello Sport che va rifunzionalizzato e rimettere in moto la Porta del Parco cominciando a fare in quel sito una serie di attività. Poi inizieranno gli interventi che competono alla “Anton Dohrn”, questi sono segnali concreti di una ripartenza».
Tuttavia gli investitori che potrebbero arrivare non sanno ancora nulla di certo sulla balneabilità. Perché converrà che un conto è acquistare suoli dove ci saranno spiagge e mare balneabile, altra cosa è l’incertezza su questo punto.
«Nei prossimi mesi avremo maggiori certezze. Il bando di progettazione della bonifica a mare prevede una serie di interventi pilota e sperimentali che ci consentiranno di prendere decisioni e di valutare quale bonifica fare. Per noi l’obiettivo primario è recuperare il mare e per questo si intende la balneabilità». 
Quindi il bando internazionale per intercettare investitori conterrà questo elemento?
«Siamo arrivati alla fase in cui abbiamo più certezze sulla bonifica ed eliminato i contenziosi ci sono le condizioni per attrarre gli investitori». 

Il Governo è appeso a un filo, un esecutivo con il quale lei ha dialogato molto tanto che a Napoli è arrivato il “Patto” che ha evitato il default, i soldi del Pnrr, quelli per Bagnoli. Dovesse cadere c’è il pericolo che questa linea diretta si interrompa?
«Noi aspettiamo a breve anche il ministro Guerini per chiudere l’accordo sul Molo san Vincenzo. Io dico che la stabilità del Governo è un valore. Poi che possa esserci un dibattito tra le forze politiche che lo sostengono sulla definizione di obiettivi è naturale. Il tema di una agenda sociale che possa contrastare la crisi energetica e l’inflazione che si sta amplificando lo ha proposto anche Draghi. Io mi auguro che il Governo regga per ridurre i disagi economici della gente. Abbiamo bisogno di una stabilità di Governo e di un Governo con Draghi». 
Non ha risposto su eventuali riverberi su Napoli se ci sarà crisi politica...
«Sicuramente Draghi è attento alle esigenze della città ma confido che qualsiasi Governo tenga sempre tra le sue priorità Napoli che è la terza città d’Italia e rappresenta il sud. Napoli non può stare fuori dall’agenda politica di nessun Governo soprattutto in questa fase di disagio sociale».
Tuttavia il quadro politico è mutevole, a Napoli la sua maggioranza reggerà?
«Il mio unico obiettivo è di garantire un governo di qualità e stabile di cui la città ha bisogno e sono fiducioso che questo possa e debba continuare al di là delle dinamiche nazionali: abbiamo bisogno di stabilità in una fase che arriva dopo anni di difficoltà, ora abbiamo imboccato una strada per ripartire».
Torniamo all’amministrazione: con il bilancio previsionale è stato varato l’ufficio del Prg, qual è la mission?
«Sono cambiate le esigenze della città e servono nuovi standard urbanistici: pensiamo alle scuole non utilizzate, alla popolazione giovane che è cambiata, il nostro sarà un intervento a doppio livello. Prima faremo una variante di tipo normativo cioè che adegui gli standard alle esigenze della città. Poi un intervento più articolato che guardi alle prospettive di sviluppo della città nei prossimi 20 anni, un aggiornamento che andava fatto, i nostri standard urbanistici sono quelli di 30 anni fa». 
Con l’approvazione del bilancio ci sono molte aspettative dei napoletani, confidano di vivere meglio, cosa si sente di promettere?
«Con il nostro bilancio abbiamo più certezze e inizia una nuova fase per Napoli perché faremo investimenti e riorganizzeremo le partecipate, a settembre dobbiamo presentare il piano al Governo. Il concorso per assumere in Asìa è partito, presto partiranno quelli per Anm e il Comune. I concorsi ci consentiranno di dare risposte concrete».
Insomma in autunno avremo più treni sui binari e strade più pulite?
«In Asìa ne assumiamo 500 che significa rafforzare l’igiene urbana e di conseguenza il decoro. Tutta la filiera dei rifiuti sarà riorganizzata perché a giorni lanceremo il bando per l’impianto di compostaggio. Avremo più autisti e spero più treni. Trasporto, decoro urbano e verde saranno i punti di ripartenza in autunno». 
 

Ultimo aggiornamento: 16 Luglio, 10:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA