LUIGI DE MAGISTRIS

Comunali a Napoli, Manfredi sfida de Magistris: «Partito bene ma non ha saputo amministrare»

Martedì 22 Giugno 2021
Comunali a Napoli, Manfredi sfida de Magistris: «Partito bene ma non ha saputo amministrare»

«I 10 anni di Luigi de Magistris? Ha cominciato con idee positive, cioè pensando alla necessità di una partecipazione dal basso, che ci fosse un protagonismo delle tante associazioni che a Napoli hanno un ruolo importante, ma poi purtroppo non si è confrontato con le difficoltà della gestione amministrativa». La pensa così Gaetano Manfredi, candidato sindaco di Napoli per il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle, intervenuto a Radio Immagina. 

«Guidare Napoli - ha aggiunto Manfredi - significa anche avere una continuità e una forza dell'amministrazione, perché la città ha bisogno di essere amministrata. Progressivamente l'organizzazione dell'amministrazione è diventata sempre piu labile e i servizi per i cittadini ne hanno risentito enormemente, così come l'organizzazione vera e propria della città. C'è bisogno di una città più ordinata e più organizzata».

«Io cercherò una squadra di governo di alto livello, per tenere la connessione con i luoghi dove si decide, anche Bruxelles si deve interessare alla nostra città se ce ne daranno la possibilità - ha continuato Manfredi - Ho una coalizione  ampia che ha una chiara cifra politica nel campo progressista dai moderati ai cattolici democratici, dagli ambientalisti alla sinistra e ai Cinquestelle. Sto lavorando bene con tutti su valori condivisi, la politica è centrale ma ci vuole il giusto mix con le grandi energie dal mondo civico. E poi si dovrà lavorare sulla macchina del Comune partendo da tre leve. Prima d tutto il capitale umano, perché la pubblica amministrazione è estremamente impoverita, non sono entrati giovani e competenze. Poi c'è la leva della digitalizzazione, perché affrontiamo una stagione in cui bisogna usare la leva dell'amministrazione digitale per rendere i servizi vicini ai cittadini. Il terzo punto è gestire il decentramento dei servizi, avere sempre più servizi di prossimità». 

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Manfredi ha sottolineato anche le connessioni del Comune di Napoli con Regione, Ue, Governo: «È un tema importante - ha detto - è il momento di fare rete e lavorare insieme. La mia esperienza sui tavoli internazionali mi ha insegnato che serve riconoscibilità e Napoli è un brand internazionale, considerato un luogo di bellezza e deve essere considerata affidabile negli impegni e che sia in grado di fare squadra. Serve una interlocuzione leale, che miri a fare le cose, oggi è la stagione del fare, dobbiamo dare risposte alle persone, non è tempo propaganda, bisogna dire la verità con rispetto». Sul tema del lavoro, Manfredi ha parlato dei giovani ma anche degli adulti: «La povertà educativa - ha detto - è un tema centrale che riguarda i ragazzi, soprattutto nei quartieri a rischio con una dispersione aggravata dalla pandemia, ma la povertà educativa è anche degli adulti. Dobbiamo in un momento di grande trasformazione del mercato del lavoro prendere tanti adulti che ne vivono ai margini e trovare loro una ricollocazione. Napoli è città che ha grande creatività, anche di impresa creativa in teatro, cinema, musica, letteratura, c'è una effervescenza di giovani che deve trovare lo sbocco giusto». 

Ultimo aggiornamento: 19:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA