Maresca va avanti a Napoli: c'è chi vuole vincere facile

Martedì 14 Settembre 2021
Maresca va avanti a Napoli: c'è chi vuole vincere facile

Noi siamo vivi e vegeti e andiamo avanti alla faccia di tutti coloro che vorrebbero vincere facile con le carte bollate». Il candidato sindaco del centrodestra di Napoli, Catello Maresca, non si arrende nonostante abbia avuto dal Tar la bocciatura delle liste «Catello Maresca» e «Catello Maresca sindaco» e il ko di «Prima Napoli», la lista della Lega esclusa anche essa. Il pm in aspettativa va all'attacco ma parte anche dalle scuse: «Mi assumo tutte le responsabilità - dice - e chiedo scusa ai candidati per i patemi d'animo che subiscono e i ritardi. Andremo avanti anche con mezza gamba».

Maresca non risparmia però gli attacchi agli avversari: «Sulla nostra vicenda - afferma - si registra uno sciacallaggio puro. Prima del morto già si vogliono accaparrare i monili. Mi dicono che si è già aperto il mercato delle vacche. Chiederò che ci sia la massima attenzione».

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Maresca torna anche sulla continuità tra la coalizione del suo principale avversario, Gaetano Manfredi, candidato sindaco di centrosinistra e M5s, e il sindaco uscente de Magistris: «Per noi - afferma - i nemici non sono i giudici, la minaccia per la città si chiama Manfredi, la minaccia si chiama Demanfredis. Si tratta di un organismo politico geneticamente modificato: è una metà de Magistris e per l'altra metà Manfredi: che sta raccogliendo tutta la generazione politica che ci ha allietato negli ultimi dieci anni. È una cordata di potere che parte da Nola e finisce a Sant'Antimo e che vuole venire governare a Napoli. Noi siano la vera alternativa».

Manfredi non commenta le parole di Maresca, lascia la reazione ai partiti a cominciare dal Pd: «La destra - afferma il segretario di Napoli Marco Sarracino - anziché esaminare le cause del fallimento politico e organizzativo sulle liste, aggredisce incomprensibilmente Gaetano Manfredi. Se qualcuno crede di poter trasformare questa campagna elettorale in una rissa, sappia che il Pd non vi parteciperà». Manfredi sottolinea che si tratta di «una sfida del fare dopo tante occasioni sprecate».

L'ex ministro punta a risvegliare l'attenzione di Roma su Napoli: «Per vincere la sfida di Napoli - afferma nella presentazione della lista Napoli Libera - dobbiamo dialogare con il Governo nazionale e la Commissione europea che non sempre hanno prestato l'attenzione giusta per Napoli: siamo stati penalizzati nella distribuzione delle risorse, i nostri diritti non sono tutelati allo stesso modo di altre parti d'Italia. Dobbiamo allora dimostrare che con il buongoverno siamo all'altezza degli altri, per questo pretendiamo la massima attenzione verso i nostri territori. Senza un Sud competitivo non potremo avere un Paese che corre. In quest'ottica la collaborazione istituzionale sarà determinante: i miei rapporti personali con De Luca sono ottimi, entrambi sappiamo bene che dobbiamo mettere davanti l'interesse dei cittadini». Antonio Bassolino, già sindaco di Napoli e ora di nuovo in campo per il Comune, sottolinea che la sua sfida è quella delle tre 'R': riparare, ricucire, rilanciare.

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