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Garavaglia ministro del turismo: «Centri turistici invasi, dico sì al numero chiuso»

Venerdì 1 Luglio 2022 di Antonino Pane
Garavaglia ministro del turismo: «Centri turistici invasi, dico sì al numero chiuso»

«Salviamo gli oceani e salveremo il mondo». I ragazzi che partecipano al primo summit mondiale sul turismo organizzato dall'Onu non hanno dubbi: «Sono gli oceani la vera riserva del pianeta». Tutti concetti che finiranno nella Carta di Sorrento, il primo documento mondiale sul turismo stilato dai giovani. E la convinzione che è il mare, il primo elemento da salvare, si è rafforzata ulteriormente ieri con una giornata tutta dedicata alla parte oceanica del globo terrestre. Una giornata che l'Unwto e il ministero del turismo italiano hanno organizzato con la collaborazione di Msc Foundation. E così 130 ragazzi di tutto il mondo si sono riuniti all'Msc Training Center di Sant'Agnello. «Ripristinare la salute del mare e dei suoi abitanti è una priorità vitale per Msc Foundation e, in questo, l'educazione dei giovani gioca un ruolo fondamentale. Siamo felici di essere presenti al Global Youth Tourism Summit perché rappresenta una piattaforma perfetta per far crescere i futuri leader del turismo sostenibile», ha detto Daniela Picco, direttore esecutivo di Msc Foundation.

Futuro sostenibile, come si comincia? Pierfrancesco Vago, presidente esecutivo di Msc Crociere, ha monopolizzato l'attenzione dei ragazzi analizzando i dati dei passi in avanti già fatti. Msc Crociere varerà quest'anno la prima ammiraglia a gas naturale liquefatto mentre già lavora al futuro: con Fincantieri e Snam è già nel mirino la propulsione a idrogeno. E poi la cura degli oceani, il corallo piantato nei fondali di Ocean Cai, l'isola che Msc ha fatto rifiorire a meno di 100 chilometri da Miami. «Le navi sono pienissime di turisti - ha detto Vago - anche perché abbiamo dimostrato con i fatti che prima di ogni altra cosa difendiamo il mare». Msc investe per la ricerca e lo sviluppo. «Tecnologie - ha detto il direttore Italia della compagnia, Leonardo Massa - che poi possono essere utili anche in altri comparti. Basti pensare alle fuel cells', in grado di convertire il calore generato negli impianti di scarico per generare nuova energia da utilizzare con i sistemi della nave». Domani i ragazzi del summit con la partecipazione di Marevivo visiteranno l'area marina protetta di Punta Campanella per toccare con mano quanto può fare la tutela. 

Ambiente e sostenibilità in primo piano, dunque. Gli stessi temi che il ministro del turismo Massimo Garavaglia - che stamattina farà colazione con i ragazzi - ha affrontato con i sindaci e gli amministratori dei comuni della penisola sorrentina di Capri e dell'area stabiese. In primo piano il tema della crescita del turismo e delle difficoltà che incontrano i residenti nel trovare case in affitto o, peggio, nel comprare una casa. Se affittare una villa a migliaia di euro per i turisti vip di Capri può essere normale, certamente non lo è per una coppia mettere in bilancio duemila euro al mese per un appartamentino. Il ministro per il Turismo ha assicurato attenzione al problema e un tavolo permanente sulle questioni più delicate. Non ha neanche escluso, per favorire la vivibilità nei centri turistici più richiesti, un «accesso a prenotazione» in particolari momenti, sul modello di Venezia. Il sindaco di Capri, Marino Lembo, ha denunciato il fenomeno «dei privati o organizzazioni che gestiscono fino a 12 appartamenti, determinando una forma di albergo diffuso che danneggia coloro che lavorano rispettando le leggi». 

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All'attenzione del ministro Garavaglia anche la necessità di rendere «flessibili» i bilanci dei Comuni che devono garantire i servizi come la raccolta rifiuti tre volte al giorno e la disciplina del traffico: ci sono Comuni che passano da 7mila abitanti a 100mila durante i periodi di alta stagione. Sul tavolo anche la questione viabilità sollevata dai comuni della penisola sorrentina. Giuseppe Aiello, sindaco di Vico Equense, ha chiesto «mediante investimenti» che il litorale balneabile possa essere esteso da Torre del Greco a Castellammare di Stabia, auspicando una maggiore distribuzione della domanda sull'intera costa. Per l'ad della Fondazione Sorrento, Alfonso Iaccarino, e per il vicesindaco di Piano di Sorrento, Salvatore Iaccarino, la soluzione è, invece, il numero chiuso. Tutti concordi i sindaci nella critica al malfunzionamento dei treni della Circumvesuviana, definita «vergogna nazionale». Gli amministratori hanno chiesto anche interventi sul reddito di cittadinanza, ritenuto un ostacolo al reperimento della forza lavoro. Delia Di Maio, presidente nazionale del Fare, che riunisce le rappresentanze delle strutture extralberghiere, ha chiesto più dialogo con le istituzioni e il governo. 

Ultimo aggiornamento: 17:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA