Elezioni a Napoli, Matteo Brambilla nella webtv del Mattino: «Bassolino ha fallito!»

Lunedì 20 Settembre 2021
Elezioni a Napoli, Matteo Brambilla nella webtv del Mattino: «Bassolino ha fallito!»

Continuano i forum del Mattino: questa mattina, dalle 12, il candidato sindaco ex M5S Matteo Brambilla sarà ospite della webtv nella sede del Mattino a Torre Francesco intervistato dal capocronista Gerardo Ausiello. 

Anche i lettori / elettori potranno partecipare al forum inviando una domanda alla mail eventi@ilmattino.it o scrivendo sui canali social del Mattino.

Chi è Matteo Brambilla

«Vorrei in primis ringraziare Il Mattino per l'invito, non è da tutti. Come avete visto in questi giorni, le minoranze non sono prese in cosiderazione. Io sono arrivato a Napoli per la prima volta nel 1992, ho partecipato a un campo di condivisione con le suore Madre Teresa di Calcutta e portavamo i bambini di Forcella e Fontanelle al mare. Una delle mie vocazioni è sempre stata quella di fare attività di volontariato. Ho fatto anche l'educatore per un periodo, prima di laurearmi in ingegneria. La mia più grande passione è sempre stata quella di disegnare i fumetti. Si può spaziare con la fantasia. Non amo parlare molto della mia famiglia a Monza. Mi sento napoletano ed è un sentimento che si costruisce nel tempo. Ho scelto io di trasferirmi in questa bellissima città e ne sono felice».

Una candidatura coraggiosa

«Per me la politica è fatta di coerenza, di principi e di valori. Per me la politica è un impegno civico e un mettersi a disposizione. In Italia non esiste in questo momento un'opposizione parlamentare così come sul comune di Napoli non è esistita un'opposizione, tranne la mia e quella della consigliera Marta Matano, che ringrazio per i tre anni passati insieme. L'opposizione sale dalla democrazia perchè pungola la maggioranza e fa proposte concrete, emendamenti, mozioni, dice quali sono le cose che non vanno. Noi lo abbiamo fatto e per questo coerentemente abbiamo deciso di candidarci, infatti il nostro slogan è senza compromessi, liberi di decidere»

L'alleanza del Movimento 5 Stelle con il Pd

«Chi abita questa città sa benissimo che chi ha governato Napoli per 30 anni, mettendo le basi per il disastro amministrativo, economico e finanziario, sono esattamente quelle stesse persone che si sono candidate nelle altre liste dei i competitor candidati sindaci. I cognomi sono quelli, gli assessori sono gli stessi. C'è un sistema politico, nessuno si accorge che la metropolitana di Napoli dopo 30 anni ancora non è finita e cost 10 volte di più di tutte le altre città, com'è possibile? Il movimento 5 Stelle doveva essere la forta di rottura e invece si è alleata con quella stesa forza politica. É incredibile come chi ha sempre detto che quella è mala politica, poi si sieda a un tavolo per decidere come spartirsi le municipalità e nella stessa sua lista metta due assessori che nella precente amministrazione hanno fatto solo danni sul patrimonio e sugli  impianti sportivi. Provo profonda tristezza, questa è una politica che non mi appartiene».

Il progetto politico

«Nel nostro programma abbiamo inserito il meglio, quello che gli inglesi definiscono best practice, delle pratiche attuate in altre città d'Italia, d'Europa e del mondo. Ad esempio abbiamo preso spunto da Barcellona per la proposta fatta sul lungomare di Napoli, Parigi per quello che rigguarda l'acquisto di locali sfitti per darli a prezzi moderati alle persone in difficoltà. Abbiamo preso spunto da Partanna, un paesino siciliano che ha fatto delle cose meravigliose sul coworking, sulla creazione di un lab creativo per i giovani con delle start up. Napoli potrebbe vivere di rendita, ha 67mila cespiti ovvero posti di proprietà del comune, ma vanno valorizzati per consentirne il facile accesso».

Le priorità di Palazzo San Giacomo

«I servizi per i cittadini sono le priorità: i trasporti in primis e la gestione dei rifiuti. Ma per fare un piano che sia funzionale è necessaio studiare la popolazione, studiare quali sono gli spostamenti e gli utilizzi ad esempio dei mezzi di trasporto e chiaramente incrementare le fasce orarie con più richiesta. Per ciò che concerne i rifiuti è necessario carpire che per la città può essere anche la spazzatura una fonte di guadagno. I cittadini hanno bisogno dei servizi».

Il lungomare

«Da 40 anni viene negato il mare ai cittadini, in sei mesi di lockdown avrebbero potuto mappare i siti di sversamento a mare ma non è stato fatto».

Il patto per Napoli

«Caro Manfredi il patto per Napoli è come mettere benzina in un serbatoio bucato. Dovrebbero spiegarglielo coloro che erano in opposizione che non hanno mai letto una carta, un  bilancio».

La piaga dei parcheggiatori abusivi

«Bisogna creare le condizioni affinchè chi fa il parcheggiatore abusivo non lo faccia più perchè ha una scelta»

Il turismo a Napoli

«Napoli non ha idea di cosa sia il turismo. Il turismo va indirizzato. Basta alle patatine fritte per strada. Napoli deve essere conosciuta a partire dalla lingua e dalla cultura».

Ultimo aggiornamento: 18:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA