Metropolitana di Napoli e funicolari in panne, il sindaco accusa i lavoratori Anm

Venerdì 2 Ottobre 2020 di Elena Romanazzi
Metropolitana di Napoli e funicolari in panne, il sindaco accusa i lavoratori Anm

Questa volta il classico messaggio «Funicolare Chiaia chiusa per problemi tecnici» è stato anticipato prima che fosse inviato, con una verità ben diversa. Altro che problemi tecnici o guasto ai treni della metropolitano. Malattie di massa. Undici agenti di stazioni della metropolitana e quattro alle funicolari. Più una richiesta di 104 urgente. In pratica 16 persone di meno. Troppe per poter garantire il servizio. Avvisi di malattie giunti a ridosso dei cambi turni che hanno scatenato l'ira del sindaco.

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Il primo messaggio è iniziato dalle funicolari: ore 12.21. Il responsabile informa che ci sono quattro malati. Alle 13.20 è toccato alla metropolitana, altri malati. Nessuno disponibile a sostituire i colleghi malati. Così è partito il giro di telefonate. L'amministratore unico Nicola Pascale ha informato il vice sindaco Enrico Panini e a stretto giro ne è venuto a conoscenza il sindaco. E la decisione del primo cittadino di giocare d'anticipo per evitare i messaggi al vetriolo sulla pagina Fb dell'Anm dove ogni giorno da tempo si annunciano gli stop del servizio per un motivo o per un altro ma questa volta si è deciso di dire la verità. Anche se scomoda. «Ormai - tuona De Magistris - non ci sono più dubbi, da tempo, da giorni, da settimane è in atto un attacco criminale e premeditato da parte di addetti al servizio pubblico Anm ai danni dei napoletani e della città in un momento storico di grande sofferenza, di pandemia, con la Galleria Vittoria chiusa. Tutto ciò ormai non è più sopportabile. Se non saranno interrotte queste attività criminali il servizio pubblico non potrà più essere garantito e quindi per colpa di pochi la città verrà messa in ginocchio». Il sindaco risponde anche ad un commento sulla sua pagina Fb dove un cittadino invoca il licenziamento dei malati. «Ho dato mandato - replica - all'amministratore unico dell'azienda che una volta accertate le responsabilità individuali si proceda con la massima durezza possibile, licenziamento compreso». Malattie pilotate? Tutto da dimostrare. Ci sono diversi precedenti finiti dopo una inchiesta della procura con una archiviazione.

Di fatto è in atto una trattativa tra sindacati e azienda che si giova su diversi tavoli. La prima riguarda il nodo della manutenzione dei treni della metro che fino al luglio scorso veniva effettuata in notturna. La seconda vede macchinisti e capi servizio delle funicolari impegnati a chiedere una busta paga più pesante. Considerata esosa dall'azienda anche alla luce delle perdite dell'Anm durante al lockdown pari a oltre 9 milioni di euro.
 

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Il braccio di ferro ricade tutto sui cittadini. «Una sciopero sarebbe diverso, - spiega l'azienda». Le assenze - ribadisce Anm - rendono impossibile presenziare tutte le stazioni. Ci si è attivati per assicurare la copertura dei turni necessari a garantire quanto meno il servizio sulla tratta Piscinola- Dante. Ma nel caso le comunicazioni di malattia dovessero aumentare, la Linea 1 sarà ulteriormente limitata a Vanvitelli. La funicolare di Chiaia resterà chiusa per tutta la giornata di oggi e Mergellina sarà fuori uso per questa mattina. Anm fa presente che in caso di certificato di malattia, i dipendenti percepiscono ugualmente lo stipendio, a differenza dello sciopero. Nino Simeone scende in campo in difesa dei lavoratori dell'Anm: «Sindaco prenda i mezzi e veda in che condizioni viaggiano i cittadini e i lavoratori. Se Napoli è nel caos non è certo colpa di 10 dipendenti in malattia». I sindati non l'hanno presa bene. Contro il sindaco Faisa Cisal e Usb. 

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