Migranti, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris annuncia sostegno alla nave ResQ Onlus

Martedì 13 Ottobre 2020

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris annuncia il suo sostegno personale e come primo cittadino al progetto umanitario dell'Associazione Resq Onlus che prevede di mettere in mare una nave di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale. Su iniziativa del Festival del Cinema dei diritti umani di Napoli, nei giorni scorsi de Magistris ha incontrato una delegazione di Resq-People Saving People, guidata dal presidente onorario Gherardo Colombo e dal presidente Luciano Scalettari. Dall'incontro è nata la comune volontà di avviare una fattiva collaborazione fra l'associazione umanitaria e la città di Napoli: «Abbiamo dato il benvenuto a ResQ nella nostra città - ha dichiarato de Magistris - e come Amministrazione intendiamo dare pieno appoggio all'impegno di Resq volto a mettere in mare una nave con l'obiettivo di soccorrere e mettere in salvo i migranti naufraghi nel Mediterraneo Centrale. Riteniamo importante ed essenziale il coinvolgimento della popolazione, le tante espressioni dell'associazionismo e della società civile. Come città di mare che dell'accoglienza ha fatto una sua bandiera andremo a individuare modalità atte a promuovere il progetto».

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De Magistris ha spiegato che «per noi si tratta della prosecuzione ideale di un percorso di solidarietà e accoglienza verso i migranti che provengono da guerre, persecuzioni, estrema povertà iniziato da diversi anni, che ha già visto la mobilitazione ideale e concreta della popolazione napoletana e delle sue istituzioni cittadine. Perciò è quasi naturale per noi candidare Napoli, con la sua società civile e il suo porto, a essere la città che accoglie Resq per esserne il punto di riferimento e la base di appoggio». L'avvio di questa collaborazione si concretizzerà nelle prossime settimane in una serie di iniziative, parte di un progetto comune «perché - ha concluso Luigi de Magistris - nessuno deve più morire nel nostro Mare Mediterraneo». Dall'incontro del sindaco di Napoli con gli esponenti dell'organizzazione umanitaria è emersa la comune valutazione di quanto sia «importante diffondere nei territori la cultura dell'aiuto e il dovere imprescindibile e non negoziabile di trarre in salvo le vite umane in difficoltà, a prescindere dai luoghi di provenienza e dalle ragioni per cui le persone sono costrette a emigrare, come pure sulle modalità di accoglienza: una vita umana salvata vale più di tutte le questioni che si possono aprire o discutere, sul prima o sul dopo». 

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