Mimmo Lucano candidato con de Magistris:
«Ora la Calabria sarà di nuovo solidale»

Mercoledì 10 Febbraio 2021 di Luigi Roano
Mimmo Lucano candidato con de Magistris: «Ora la Calabria sarà di nuovo solidale»

Lo stato dell'arte in Calabria - dove l'11 aprile si rivoterà per la Regione dopo la morte di Jole Santelli - è questo: Pd e M5S sono al palo, il tavolo dell'alleanza di fatto non c'è e i dem iniziano a far circolare un nome loro, quello di Nicola Irto. Il M5S fa trapelare invece quello di Nicola Morra, senatore e presidente della Commissione Antimafia. Il centrodestra è ancora stordito dalla perdita della Santelli ed è sostanzialmente fermo. In questo contesto il sindaco Luigi de Magistris è riuscito a chiudere il ticket con Carlo Tansi, e quindi parte con un 7,5%, e a piazzare una serie di adesioni e candidature non di poco conto, l'ultima quella di Mimmo Lucano, bandiera della sinistra ex sindaco di Riace, salito agli onori della cronaca politica per la sua strenua difesa degli immigrati che lo ha portato addirittura a essere inquisito e a sfiorare il carcere. È l'epoca di Salvini ministro dell'Interno anche lui finito sotto processo per la vicenda Open Arms. Prima di approfondire la questione Lucano vale la pena sottolineare che de Magistris in questo momento sta vivendo a livello politico la stessa condizione che lo ha portato a vincere a Napoli nel 2011 e nel 2016 contro il Pd e il centrodestra. Due schieramenti allora come oggi in Calabria allo sbando. Il Pd in Calabria è commissariato e il commissario è il casertano Stefano Graziano. 

Dunque, Mimmo Lucano scenderà in campo per le regionali in Calabria ed è proprio l'ex primo cittadino a spiegare come è maturata la sua decisione. «La mia possibile candidatura in Calabria con de Magistris - racconta - è stata una cosa spontanea, nata dopo un'intervista in una radio di Napoli. Non c'è stato nulla di premeditato, di studiato. Ero incerto, poi quando è arrivata la conferma di de Magistris in corsa per la presidenza della Regione, ho ragionato: può essere una grande occasione per i calabresi, per la lotta contro le disuguaglianze e contro le mafie». Dopo Ugo Vetere sindaco di Santa Maria del Cedro, Vincenzo Voce primo cittadino di Crotone ecco Mimmo Lucano. Tre primi cittadini che con de Magistris hanno non solo affinità politiche ma anche la fermezza con la quale combattono le mafie. «Me lo ha chiesto la sinistra - spiega ancora Lucano - di cui sono innamorato, i miei compagni che rappresentano i veri ideali. È proprio il senso di essere di sinistra che mi ha fatto tornare l'entusiasmo perso. E de Magistris, vista la sua grande esperienza come sindaco di Napoli, dove ha affrontato le problematiche di una città così difficile, anche come magistrato, potrebbe essere la svolta per la nostra regione. Per ridarci una dignità. Un obiettivo importante per una regione oppressa dalla 'ndrangheta». Lucano ha ancora qualche dubbio sulla discesa in campo: «L'unica incertezza - spiega - è legata al fatto che sono una persona esposta, con un processo in atto. Io sono uno che parla chiaro e non vorrei essere un problema per nessuno. In Calabria sono stati cancellati i sogni delle persone, hanno spinto i cittadini ad andarsene. Soprattutto nei piccoli paesi dimenticati. Una terra dissanguata, che sogno di rivedere splendere». L'allusione è al processo cui è sottoposto per la sua politica di accoglienza dei migranti. Ma Lucano sembra determinato e presto incontrerà de Magistris a Reggio Calabria: «Mi piacerebbe ricreare un futuro, con progetti di accoglienza, perché l'animo della Calabria sta nell'ospitalità, per i migranti, per le categorie più fragili, per gli anziani».

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