Multe pazze a Napoli, vincono i cittadini: «Saranno cancellate»

Venerdì 18 Settembre 2020 di Paolo Barbuto

Il popolo dei tartassati dalle contravvenzioni nel Centro Storico è in subbuglio: il sindaco De Magistris ha promesso ieri con un post sui social che cancellerà tutti i verbali contro i quali i cittadini si stanno battendo da dieci giorni, si tratta delle multe per un'area pedonale istituita senza dare adeguata comunicazione e partita all'inizio di giugno. Siccome nessuno s'era accorto dell'innovazione, i passaggi nella zona vietata sono stati migliaia. Ma le prime multe sono state consegnate all'inizio di settembre: da quel momento la gente ha iniziato a capire quel che era accaduto, e a protestare con vigore.

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Il sindaco s'era sbilanciato già mercoledì sera in tv, durante la trasmissione settimanale «Lente d'ingrandimento» in onda su Televomero nella quale De Magistris è ospite fisso e unico. Si tratta di uno spazio in cui il sindaco dice la sua sulle questioni cittadine; anche l'altra sera l'ha fatto ed ha parlato pure delle multe. Ha annunciato che ci sarà una delibera per annullarle tutte, sia quelle elevate ai residenti che quelle riservate a tutti gli altri, insomma non si pagherà nulla per le multe rilevate dalla telecamera dal sei di giugno fino ad oggi. Però l'area pedonale resterà e da questo momento in poi le regole sugli accessi andranno rispettate perché ogni violazione rilevata a partire da oggi si trasformerà in una multa che, stavolta, dovrà essere pagata.

Il primo cittadino aveva annunciato che ieri sarebbe arrivata la delibera di cancellazione, l'evento atteso dai tartassati però è slittato perché la prevista riunione di Giunta di ieri è stata spostata di 24 ore.
 

❌ L’amministrazione comunale ha deciso di annullare tutte le #multe emesse nelle zone in cui nelle scorse settimane si è...

Pubblicato da Luigi de Magistris su Giovedì 17 settembre 2020


Sui suoi profili social, ieri De Magistris ha ribadito la decisione di annullare le contravvenzioni ma ha tenuto a precisare, così come aveva fatto alla tv l'altra sera che «il Comune ha agito con correttezza e non ha sbagliato nulla. Probabilmente c'è stata carenza di informazione ed è per questo che ho deciso di intraprendere la strada della cancellazione: credo alla buona fede dei napoletani che non si erano accorti della novità ed è giusto che l'Amministrazione vada incontro alle loro esigenze in un momento delicato come questo di rinascita dopo l'emergenza Covid».

Festeggia il popolo delle multe pazze, si entusiasma via social sulla pagina creata appena dieci giorni fa per raccogliere il fronte della protesta contestazione multe centro storico, messo in piedi in una notte da tre persone incapaci di assistere a un'ingiustizia senza fare qualcosa.

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La cancellazione di quelle contravvenzioni è una vittoria innanzitutto dei fondatori della pagina, poi di tutti i cittadini (che sono diventati 1.800 nel giro di una manciata di giorni) i quali hanno creduto con forza che la protesta potesse sfociare in qualcosa di utile.

Solo nei mesi di giugno e luglio erano state elevate più di 170mila contravvenzioni per un valore superiore ai sedici milioni di euro. Tra i tartassati non solo i residenti ma anche i lavoratori della zona: commercianti addetti alla ristorazione, soprattutto i riders che portano leccornie nelle case dei napoletani partendo dal centro storico e hanno attraversato quei varchi anche dieci volte in un solo giorno.
 

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Inizialmente si era ipotizzato che per le multe già consegnate sarebbe stato comunque necessario che il cittadino si accollasse le spese di notifica (14 euro a verbale) ma il sindaco ha chiarito che non ci sarà da pagare nemmeno quella gabella: «Abbiamo individuato una voce del bilancio dalla quale prelevare i fondi necessari alla copertura delle spese di notifica».

Il momento della definitiva gioia, però, spiegano i tartassati sui social, sarà questo pomeriggio quando verrà ufficialmente firmata la delibera: «Solo in quel momento avremo la certezza di aver vinto», ma è tutta scaramanzia, la guerra contro le multe pazze, i cittadini l'hanno già vinta.

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