Napoli, otto municipalità su 10 restano con i cinquestelle

Martedì 28 Maggio 2019
Otto Municipalità su dieci portano la bandiera 5 Stelle. Il Pd la spunta nel salotto buono della città: Chiaia-Posillipo e Vomero-Arenella. La Lega si prende i voti di Forza Italia e si piazza al terzo posto tra i partiti più votati in città. Crollo degli azzurri, che perdono nella roccaforte storica (prima Municipalità) e nella settima, dove attualmente siede un presidente di centrodestra. Il dato complessivo cittadino vede il Movimento 5 Stelle reggere l'urto leghista, nonostante perda 13 punti percentuali, passando dal 52 per cento delle politiche al 39,86. Tradotto in voti, si tratta di 105mila preferenze in meno. Il Pd in termini percentuali balza dal 14 al 23,29%, ma soprattutto in termini assoluti recupera 7mila preferenze rispetto alle politiche (da 62mila a 69mila). Mentre il partito di Salvini è riuscito in un anno a triplicare i consensi. Nel 2018 raccolse appena 11mila preferenza nell'intero Comune di Napoli e dodici mesi dopo, nonostante il ministro dell'Interno sia il bersaglio preferito di centri sociali e del sindaco de Magistris, si porta a casa 36657 voti (passando dal 2 al 12%). Sullo sfondo il macroscopico dato dell'astensionismo, rispetto alla tornata elettorale delle politiche, con 20 punti percentuali in meno: in pratica alle urne sono andati a votare 4 napoletani su 10 (150mila in meno rispetto all'anno scorso).
 
I democrat, seppur la saggezza consigli prudenza, sorridono nella prima Municipalità, dove sono riusciti a doppiare i 5 Stelle: 10508 preferenze contro le 5300 dei grillini. A seguire Forza Italia (4167 preferenze) e Lega (3600). Questo schema si è ripetuto sia a Chiaia, che a Posillipo e San Ferdinando. Stesso copione nella quinta Municipalità, dove il Pd va all'incasso con 16353 preferenze (34,82%); il M5S si attesta secondo con 4 mila preferenze in meno dei democrat; a seguire Lega e Fi. Il Carroccio arriva avanti agli azzurri sia al Vomero che all'Arenella. Uno dei pochi aneliti di vita de «La sinistra» arriva nella roccaforte del sindaco de Magistris e del presidente del consiglio comunale, Sandro Fucito, candidato con la lista di Fratoianni: 2221 preferenze (4,71%). Fucito a Napoli città ha raccolto 2810 preferenze, delle quali 746 tra Vomero e Arenella.
L'EN PLEIN
Al centro storico, nella seconda Municipalità, da sempre territorio con una forte connotazione di centrosinistra, il M5S vince ma non stravince (8717 voti, che valgono 35,78%) e stacca il Pd di nove punti percentuali (6346 preferenze). La sorpresa arriva dalla Lega, che raccoglie 2946 voti, a fronte dei 1892 di Fi. Un dato sorprendente considerando che da otto anni la giunta di piazza Dante è targata demA. Nel quartiere Mercato addirittura la Lega è il secondo partito, finanche sopra il Pd (toccando quota 16 per cento). A Stella-San Carlo all'Arena (terza Municipalità), nel territorio più arancione che ci sia, il M5S supera il 40 per cento e si porta a casa 12030 preferenze. Il Pd 5mila e la Lega 4mila (doppiando gli azzurri). Anche in terza Municipalità, come al Vomero, La sinistra è riuscita a superare quota mille (1094). Magra consolazione, visto che Fratelli d'Italia è riuscita a piazzarsi davanti, raccogliendo 1104 preferenze. Nella quarta Municipalità (San Lorenzo-Vicaria-Poggioreale-Zona Industriale), passano i 5 Stelle con 10910 (44,57%), seguiti da un testa a testa tra Pd (4190 preferenze) e Lega (4016). In questo territorio, dove ricade il Vasto (dove c'è una presenza molto forte di immigrati), come dimenticare la passeggiata dello scorso ottobre, tra selfie e applausi, del ministro Salvini.
BOOM PERIFERIE
Nella ex roccaforte rossa, a San Giovanni-Barra-Ponticelli, è un trionfo pentastellato. Nella sesta Municipalità infatti il Movimento sfonda quota cinquanta per cento, 51,66% (16326 preferenze). Il Pd si porta a casa un terzo dei voti in meno dei grillini (5726). Nella settima il M5S riesce a fare addirittura meglio in termini percentuali, con il 53,25% (12563 preferenze). Rimanendo a Napoli Nord, spostandosi nel territorio di Secondigliano, Miano e San Pietro a Patierno, la sorpresa è sovranista: la Lega riesce a piazzarsi seconda (3469 preferenze), dietro il M5S (50,27%) e prima di Fi (2820) e Pd (2659), che arriva solo quarto. Nelle periferie si può toccare con mano la disaffezione e la critica nei confronti dei partiti tradizionali. In quell'abisso che si è creato tra popolo ed élite viene premiato l'asse considerato populista Lega-5 Stelle. Anche Scampia-Piscinola-Marianella-Chiaiano si tingono di giallo: 13086 preferenze, che pensano il 50,27%. Qui il Pd strappa la medaglia d'argento: 3843 preferenze. A seguire Lega (2823) e Fi (2611). A Soccavo-Pianura e Fuorigrotta-Bagnoli vale lo stesso principio. Nella nona Municipalità il M5S raggiunge il 46,1%, con 13481 preferenze, nella decima invece, 13467 (41,28%). A Fuorigrotta-Bagnoli, altra zona ad alto tasso demcorat, il Pd racimola 8457 (25,92%); la Lega si attesta invece all'11% e Fi al 6.
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