Dal Luigino di bronzo al pezzotto d'oro, contro il «Napo» lo sfottò corre sui social

di Davide Cerbone

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Il giorno dopo l'annuncio che proietta Napoli sui mercati finanziari, lo sfottò corre sul social. E trova una prateria. Perché sulla trovata del sindaco di una valuta iper-locale il popolo del web dilaga. Così, dallo sfottò al sondaggio il passo è breve.

Dopo un'uscita che confina pericolosamente con il surreale, i DeMa-scettici più ridanciani fanno presto a mettersi in scia. E, nel tentativo di smorzare il disappunto con la carta abrasiva del sarcasmo, si cimentano in un pubblico divertissement. A lanciare il sondaggio è il notaio napoletano e scrittore Dino Falconio: «Dai un nome alla nuova moneta municipale autonoma che il Comune di Napoli batterà secondo l'annuncio del sindaco», annuncia, affacciandosi al davanzale di Facebook, virtuale come la valuta immaginata dal sindaco. Segue elenco delle proposte pervenute: «1) Luigino di bronzo; 2) dollaro pizzaiolo (A. Guardiano); 3) franco di cerimonie; 4) marco di Forcella; 5) pezzotto d'oro (Valentina de Giovanni); 6) (San) Carlino. Chiude la carrellata N-Euro: il calembour partorito dalla mente di Fabio Mangone è tra quelli che raccolgono più consensi.
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Mercoledì 5 Settembre 2018, 07:30 - Ultimo aggiornamento: 05-09-2018 12:22
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