Napoli, i delusi M5S verso Lega o non voto: pochissimi hanno scelto Pd

di Francesco Pacifico

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Da un lato c'è l'astensione che - come avvenne nel 2014 per Matteo Renzi quando raggiunse il 40% - ha gonfiato a dismisura il successo del Carroccio alle Europee. Dall'altro, soprattutto, ha pagato una transumanza di elettori grillini, delusi da Di Maio & Co, che domenica hanno scelto Matteo Salvini. Ci sono queste due tendenze dietro il 23,4% raccolto dalla Lega nel Mezzogiorno, Napoli e Campania in primis. A queste conclusioni sono arrivati i politologi dell'istituto Cattaneo di Bologna, studiando i flussi elettorali partendo dai risultanti in alcune grandi città campione come Napoli e Palermo nel Meridione.

Al riguardo, spiega il presidente del Cattaneo Pier Giorgio Ardeni: «Per capire quello che è successo il 26 maggio in tutto il Sud e soprattutto a Napoli, dobbiamo partire dal fatto che la minore partecipazione è legata principalmente ai grillini. I quali o non sono andati a votare, oppure, quando si sono presentati al seggio, hanno puntato su Salvini». Solo pochissimi, 1,2 ogni cento, sono andati al Pd. Non a caso nel monitoraggio sui flussi dell'istituto bolognese si legge che «i fedeli, coloro i quali confermano la loro fiducia al M5s, sono una minoranza, che in genere si aggira intorno a un terzo, o poco più, del bacino elettorale accumulato nel 2018».
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Mercoledì 29 Maggio 2019, 07:00
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