Napoli, il bilancio di Manfredi dopo due anni di mandato: «Mi do un’ottima sufficienza»

Il sindaco: la città era in ginocchio, ora si sta rialzando

La conferenza di Manfredi
La conferenza di Manfredi
di Alessio Liberini
Lunedì 16 Ottobre 2023, 15:16 - Ultimo agg. 17 Ottobre, 07:26
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«Non dobbiamo dimenticare da dove siamo partiti. Al mio arrivo qui c’era una città in ginocchio ora Napoli si sta rialzando ma deve fare ancora tanta strada: se cammineremo insieme arriveremo molto lontano». A quasi due anni esatti dall’insediamento, avvenuto il 18 ottobre del 2021, il sindaco partenopeo Gaetano Manfredi traccia un bilancio del lavoro svolto nel primo biennio di mandato.

«Da professore mi do un'ottima sufficienza» dice sorridendo l’ex rettore della Federico II prima di illustrare ai cronisti, in una conferenza stampa organizzata nella sala Giunta di Palazzo San Giacomo, le attività svolte in questi 24 mesi di amministrazione e le prospettive all’orizzonte di una città che guarda già al suo futuro.

«Sono stati due anni vissuti intensamente - spiega il primo cittadino -. Partendo da una situazione drammatica del Comune che era praticamente in dissesto, abbiamo avviato un percorso che mira al risanamento dei conti e al potenziamento del personale con un grande concorso, al miglioramento dei servizi e alla realizzazione di piccoli e grandi interventi sbloccando centinaia di milioni di investimenti fermi e acquisendo più di un miliardo di nuovi investimenti col Pnrr.

La strada da percorrere è ancora lunga, ma va percorsa con ottimismo, fiducia e grande coesione in un momento in cui la città sta ripartendo e vede risultati molto significativi dal punto di vista economico, turistico e di reputazione internazionale».

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La fascia tricolore, giunta al giro di boa, traccia alla presenza dei suoi assessori un primo resoconto degli interventi svolti fin ora, esponendo un bilancio articolato in tredici punti che spaziano in ogni settore di attività: dal welfare alla cultura, passando per legalità, trasporti, ambiente e rigenerazione urbana, fino alle nuove assunzioni del Comune e l’essenziale risanamento dei conti di un ente che ha ereditato un pauroso debito di oltre 5 miliardi di euro.

«Sul debito abbiamo già ottenuto i primi risultati» precisa Manfredi annunciando entro la fine del 2025 la riduzione di «un terzo» del dissesto: «Il debito commerciale nel 2022 si è ridotto del 25% circa e di un ulteriore 15% atteso nel 2023. Fitch Ratings ha migliorato il rating della città a BB+ valutando positivamente l'adesione al Patto per Napoli». 

Ad un anno e mezzo dall’intesa siglata con l’allora premier Mario Draghi, il sindaco del capoluogo ha tuttavia sottolineato la necessità «di consolidare i risultati raggiunti fin ora» per potenziare i servizi per i cittadini della terza città d’Italia: «Abbiamo bisogno di maggior rigore ma anche di maggiori entrate – avverte Manfredi - Per questo è stato messo in campo il progetto “Napoli Obiettivo Valore” che significa fare in modo che tutti paghino le tasse affinché possano essere anche ridotte attraverso un lavoro sulla riscossione per passare da una delle città dove si riscuote meno a un valore che sia almeno medio».

Un’azione che secondo il primo cittadino «ci consentirà di recuperare circa 1 miliardo di mancato versamento delle tasse con un beneficio a regime di 70 milioni all'anno di Imu e Tari: risorse in più per i nostri cittadini che si traducono in servizi e attività volte al miglioramento della qualità della vita».

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