Napoli, il ministro Grillo al Cardarelli e al Pellegrini: «Si lavora in condizioni disumane»

di Rossella Grasso

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«Non c'è accanimento verso le regioni commissariate che hanno più difficoltà». Così il ministro della Salute Giulia Grillo dopo la visita a sorpresa al pronto soccorso dell'Ospedale Cardarelli e il Pellegrini al centro storico. Il ministro ha sottolineato di star facendo il giro per strutture sanitarie di tutto il Paese. È già stata nel Lazio, Campania e a poco a poco visiterà tutte le regioni. «Visito i pronto soccorsi perché spesso sono abbandonati dalla politica - ha detto Grillo - magari ci sono reparti bellissimi con macchinari nuovi, poi vai nei pronto soccorsi e trovi la dsolazione. Eppure questo è uno dei servizi più importanti che la sanità pubblica deve erogare. Devo dire grazie agli operatori sanitaari che lavorano in condizioni disumane con un sovraccarico mostruoso di persone che non trovano risposte. Mancano strutture territoriali, sono stati smantellati gli ospeali senza prevedere un'adeguata rete per esempio di rianimazione».
 
 

Il ministro che ha visitato prima il Cardarelli parlando con i pazienti e con i medici, ha osservato che al Cardarelli ci sono troppi pochi posti. «È pieno - ha detto - chi amministra la sanità dovrebbe visitare queste strutture e toccare con mano che al Cardarelli c'erano persone messe una sopra all'altro perché è un ospedale che fa il lavoro del territorio che facevano gli altri ospedali e i medici e gli infermieri lavorano per 25, e così che viene meno l'appropiatezza delle cure. Non possiamo avere centomila case di cura che fanno ortopedia, oncologia e tutte le  specializzazioni e non abbamo posti rianomazione pubblici. Non possiamo avere ospedali che devono prendere  codici bianchi, codici verdi perché non ci sono le strrutture del territorio». Il ministro ha puntato il dito contro la falla che riempie le sale d'attesa degli ospedali.  
 

Parlando dell’ospedale Pellegrini ha detto: «Questo è un pronto soccorso che non sembra manco un pronto soccorso perché hanno fatto i lavori male, la metà l’hanno data alla rianimazione mentre sono in attesa che si apra il reparto. Da tre anni è stato comprato un radiografo digitale e ancora non è arrivato. Com’è possibile? Mi hanno risposto che l’ufficio tecnico non funzionava. Sempre scaricabarile. Mi manderà una relazione su questo e intanto io mi impegno a far arrivare il macchinario il prima possibile. Mancano i gas medicali. La dottoressa Corvino ( direttore sanitario, ndr) un anno fa li ha chiesti, ma non deve venire il ministro per fare queste cose, se sei il direttore dirigi e devi risolvere i problemi. Io non vengo con la frusta ma solo perché cittadini abbiano sevizi per cui paghiamo tutti le tasse e questo comprende anche la sanità. Non come questo radiografo digitsle che in un  mese deve ancora arrivare».
 
Durante la visita il ministro è stato avvicinato da alcuni paziendi che si sono lamentati per il servizio ricevuto. Una donna le si è avvicinata gridando «mandate i medici», il ministro ha risposto «signora sto lavorando proprio per questo». Sul Cardarelli Grillo ha profuso parole di soddisfazione per il lavoro svolto nonostante le difficoltà e il sovraffollamento. «Gli operatori sono  bravi ma ci sono troppi pazienti - ha detto - Questo succede quando non fai una progemmazione sul, territorio, perché se comincia  a chiudere il Loreto Mare, l' Ospedale del  Mare non lo apri e quindi ti rimane solo il Cardarelli è chiaro che finisce così. Il Cardarelli è una struttura ottima, si parla sempre male del sud invece è molto pulito. Sono stata all'Umberto Primo a Roma e non c'è paragone. Il Cardarelli è struttura di qualità e fa di più di quello che dovrebbe fare, fa l'assistenza domiciliare, fa quello che dovrebbero fare altrti presidi». 

 

Il ministro ha parlato anche del San Giovanni Bosco dove si sono ripetuti episodi di presenza di formiche tra i pazienti. Sebbene l'ospedale sia al centro dell'attenzione ha deciso di non andare in visita anche lì perchè c'è in atto un'indagine della magistratura. «Sarebbe inutile sovrapporre l'azione del ministero - ha detto - per rispetto della magistratura. Ci andrò quando la magistratura avrà ultimato le indagini. Poi vedremo se è come dice il presidente De Luca che si tratti di sabotaggio. Una cosa è certa: i pazienti in mezzo alle formiche non ci devono stare e il problema si deve risolvere». Grillo ha spiegato che dai dati dell'ufficio di programmazione risulta che gli otto milioni per fare i lavori al San Giovanni Bosco non siano mai stati richiesti. «Abbiamo stanziato noi 7 milioni per gli ospedali incluso questo dell'Asl napoli 1 poi se iniziano a fare i lavori come qui al quarto piano e non li finoscono dovete chiederne conto al direttore generale che viene nominato dal presidente di Regione».
 
E rimarca l'affondo su De Luca e sulla sua incompatibilità di funzioni. «L'intenzione del governo è dare seguito alla linea politica per cui il presidente di regione non può essere contemporaneamente commissario sanità e la prova di questo è che qui non è venuto mai, il ministro è venuto, il presidente no, se voglio fare il commissario devo farmi il giro negli ospedali e vedere come lavotano i medici in un posto con cento persone  in sala d'attesa. Grillo ha concluso la sua visita parlando del piano ospedaliero che dovrebbe ottenere l'ok. «Dovrebbe», sottolinea.
 
Lunedì 4 Febbraio 2019, 11:22 - Ultimo aggiornamento: 5 Febbraio, 06:21
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