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Napoli, il saluto dei vertici del Ppe alla convention di Forza Italia

Venerdì 20 Maggio 2022 di Emiliano Caliendo
Napoli, il saluto dei vertici del Ppe alla convention di Forza Italia

«Ucraina, covid, Recovery Plan. L’Europa che vogliamo – Il ruolo del Ppe verso il congresso di Rotterdam». Questo il titolo del panel dedicato all’Europa della convention di Forza Italia «L’Italia del futuro», organizzata a Napoli presso la Mostra d’Oltremare. Nel corso della conferenza sono intervenuti in video-collegamento e in presenza i vertici del Partito Popolare Europeo, la famiglia politica di Fi a Bruxelles. Da remoto hanno portato il proprio saluto alla convention di Napoli il presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, il leader dei popolari europei Donald Tusk, mentre ha presenziato all’evento Manfred Weber, capogruppo del Ppe all’Europarlamento. Quest’ultimo ha iniziato il suo discorso in lingua inglese (con il testo in italiano proiettato su un maxischermo) con una captatio benevolentiae nei confronti dei forzisti partenopei, confessando di essere molto legato alla città di Napoli «per i gol di Maradona che mi facevano sognare da piccolo».

Weber si è subito espresso sulla guerra in Ucraina, spendendo parole durissime nei confronti della Russia: «In Europa, c'è di nuovo la guerra: il 24 febbraio Putin non ha attaccato solo l'Ucraina. Putin ha attaccato tutti noi. Putin ha attaccato lo stile di vita europeo. Gli ucraini non hanno provocato nessuno. Quello che vogliono è solo scegliere liberamente il loro Presidente, poter godere di media liberi e di una magistratura indipendente». «Putin – ha insistito - vuole distruggere tutto ciò che l'Europa rappresenta: democrazia, libertà e pace. Riportare la pace in Europa è stata la ragione principale per cui De Gasperi, Adenauer e Schuman hanno creato l'Unione Europea». Weber, che in attesa dell’imminente congresso del Ppe a Rotterdam è praticamente il presidente designato del partito, ha speso parole al miele per il ruolo svolto da Forza Italia e Silvio Berlusconi nella famiglia dei moderati europei. «Come Forza Italia, siete la forza politica europeista, cristiana, liberale e moderna, di cui l’Europa ha bisogno. Avete dimostrato che la via europea è quella vincente: uniti possiamo superare le crisi. L'Italia è stata la più colpita dalla pandemia. Abbiamo ancora in mente le immagini di Bergamo. Il Recovery Plan è un simbolo della nostra comune solidarietà europea. Il Ppe si è battuto per questo, con la Presidente Von der Leyen, ed i colleghi in Parlamento: Antonio, Silvio e tutta la delegazione italiana».

L’esponente politico bavarese della Cdu si è poi rivolto al coordinatore nazionale di Fi, Antonio Tajani. «Ricordo con chiarezza quanto Antonio insistesse sulla gravità della situazione quando la pandemia era ancora agli inizi. Insieme, abbiamo dimostrato che siamo pronti ad investire nella solidarietà europea dopo la pandemia, a far ripartire la nostra economia, a dare speranze per il futuro. Il PPE lo ha reso possibile». Weber ha concluso il suo discorso avvertendo che «l'Europa è sotto attacco» e che «lo stile di vita europeo è in pericolo». «La vera libertà si vive faticosamente tra continue insidie», ha affermato il politico tedesco, citando Aldo Moro. Per cui «è necessario un vero centrodestra: esperienza, valori, responsabilità e visione del futuro. Questo è il nostro DNA!».

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La presidente Metsola, esponente politico maltese del Ppe, sfoggiando un ottimo italiano, ha spiegato quali siano secondo lei le priorità per il futuro dell’Unione Europea. «Abbiamo bisogno di una nuova politica comune perché da soli siamo vulnerabili. Energia, dobbiamo spezzare la morsa russa e investire in fonte di energia alternativa. Sulla sicurezza alimentare: dobbiamo proteggere le linee di approvvigionamento dell’Unione Europea e i nostri agricoltori. Sulla salute: dobbiamo tenere conto degli insegnamenti della pandemia, mettendo in comune le risorse, condividendo le informazioni. Inoltre, al nostro modello economico dobbiamo garantire sufficiente flessibilità e la creazione di posti di lavoro. Lasciare il proprio paese dev’essere un’opportunità, non l’unica opzione rimasta per potersi realizzare». Ultimi due punti, l’immigrazione e i diritti sociali: «Serve – dice Metsola - un sistema equo per coloro che cercano protezione e che dimostri fermezza nei confronti di quanti abusano delle persone più vulnerabili del pianeta. L’uguaglianza e la solidarietà: dobbiamo difendere i nostri diritti in un’Europa che non lascia indietro nessuno». E sulla guerra in Ucraina: «Le bombe continuano a cadere sull'Ucraina. Il popolo ucraino guarda all'Unione europea, ma perché? Perché il progetto europeo non sarà perfetto ma rappresenta un baluardo di democrazia, libertà e sicurezza».

Anche per l’ex presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, Forza Italia «è stata fin dal suo ingresso una componente fondamentale della famiglia del Ppe». «Personalità come Antonio Tajani – prosegue - sono state e sono tutt'oggi un punto di riferimento non soltanto per il nostro partito, ma per tutti i cittadini europei che guardano a noi con speranza e fiducia. Sono assolutamente convinto che, grazie alla guida di Silvio Berlusconi, Forza Italia continuerà a essere la forza motrice di un'Italia e di un'Europa migliori, più competitive, proiettate verso il futuro». L’ex premier polacco, oggi presidente dei popolari europei, ha dato poi appuntamento al prossimo congresso del Ppe a Rotterdam: «Conto su di voi e sul vostro contributo a questa grande riunione della famiglia popolare».

Ultimo aggiornamento: 21 Maggio, 00:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA