Lezzi e Bonisoli a Napoli: pronti 90 milioni per il centro storico

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Il prossimo 31 maggio sarà siglato nella sede della Prefettura di Napoli il Contratto istituzionale di sviluppo tra Governo, Regione Campania e Comune di Napoli che prevede il finanziamento da parte dell'esecutivo di poco più di 90 milioni di euro per avviare interventi nel Centro storico di Napoli. Lo ha annunciato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, lasciando la Prefettura dove oggi si è tenuto un incontro con i ministri Lezzi e Bonisoli e con il vicepresidente della Regione Bonavitacola. Le opere riguarderanno l'area che va da Capodimonte al Mann, per proseguire verso i Gerolomini, piazza Carlo III e piazza Cavour e l'area dello Scudillo con l'obiettivo - ha spiegato de Magistris - «di decongestionare il centro storico e allo stesso tempo allargarne il perimetro». Gli interventi previsti vanno dal restauro di monumenti a progetti di riqualificazione, cohousing e coworking, realizzazione di studentati e di aree pedonali. De Magistris ha evidenziato che «alcune opere sono già progettate, altre da progettare ma sono principalmente interventi definiti e cantierabili che erano in attesa di finanziamento». Progetti che ha rivendicato il sindaco «sono stati partecipati e condivisi con il territorio». Alla riunione infatti hanno partecipato tra gli altri i direttori dei musei e il presidente della III Municipalità, Ivo Poggiani.



Il «patto per Napoli» riguarderà anche «la riqualificazione del quartiere Scampia» ha assicurato il ministro per il Sud, Barbara Lezzi facendo il punto sul contratto interistituzionale di sviluppo che prevede l'impegno di 90 milioni di euro per la manutenzione di diverse opere del centro di Napoli. L'obiettivo non è solo «l'abbattimento delle Vele per cui si è impegnato il Comune ma anche una riqualificazione strutturale un pò più decisa, un più ampia ed anche l'arrivo della facoltà di medicina oltre ad altri piccoli e grandi interventi».

«Napoli è una città che non ha scarsità di fondi, forse in passato ha avuto una non sufficiente spinta e coordinamento tra i diversi interventi» ha detto il ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli. «A luglio - ha spiegato Bonisoli - faremo un incontro, probabilmente a Napoli o a Roma, di coordinamento dei diversi programmi di intervento attivi qui a Napoli. Molti degli interventi di cui abbiamo parlato oggi sono complementari, cioè si vanno ad attaccare ad altri progetti di investimento in corso o appena terminati, in questo modo riusciamo a sfruttare al massimo le risorse a disposizione». 



«Poche volte mi è capitato di essere così soddisfatto per il livello altissimo di cooperazione e di rapidità, Napoli è credibile e forte ed è difficile trovare un altro luogo in cui si riesce a chiudere in un mese». Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris al termine dell'incontro in Prefettura. De Magistris ha sottolineato «che si tratta di opere già progettate e altre da progettare ma sono tutti interventi definiti e cantierabili in attesa di finanziamento», e ha elogiato «il grande lavoro di collaborazione istituzionale che, in pochissimi giorni, ha messo insieme il Governo, la Regione, il Comune e le Soprintendenze».


 
Mercoledì 15 Maggio 2019, 14:40 - Ultimo aggiornamento: 16 Maggio, 10:37
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COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2019-05-15 21:39:21
Napoli è così credibile che la Commissione Europea ha declassato il Grande Progetto Centro Storico Patrimonio Unesco per l'incapacità di realizzare i progetti e di far partire i lavori. Dopo aver perso 94 milioni della programmazione 2007-2013, ci stavano ricascando anche in quella 2014-2020. Il Comune di Napoli è a dir poco imbarazzante, chiede continuamente fondi, ma quando sono disponibili non li usa (vedi anche i fondi per rifare via Marina)
2019-05-15 19:33:44
Riqualifichiamo anche alcuni personaggi che ci vivono?
2019-05-15 15:25:34
il problema non sono i fondi, quelli arrivano, i problemi nascono quando questi fondi vengono gestiti male e fanno la fine del cantiere di via marina. a Napoli si sa quando si inizia ma non si sa mai quando si finisce. Le prossime risate ce le faremo con le universiadi, e se qualcosa si riuscirà a fare dobbiamo sempre ringraziare la regione

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