Napoli, Dema presenta il conto:
tre anni, 8 milioni per lo stadio

di Valerio Esca

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Niente convenzione ponte tra Comune e SSC Napoli. I termini per sottoscrivere l'accordo che avrebbe dovuto regolamentare i rapporti per l'utilizzo dello stadio San Paolo nelle ultime tre stagioni sono scaduti a mezzanotte. Una notizia che non farà piacere al presidente De Laurentiis costretto adesso a pagare a Palazzo San Giacomo l'affitto dell'impianto di Fuorigrotta, dal 2015 ad oggi. La convenzione ponte fu infatti votata dal Consiglio comunale il 23 ottobre di tre anni fa, ma nessuno l'ha mai firmata. L'ammontare di quanto il Calcio Napoli dovrà versare al Comune andrà calcolato dagli uffici di piazza Municipio, in base agli incassi sul totale degli spettatori e alle pubblicità, detraendo le spese della manutenzione del campo da gioco, a carico del club. La cifra oscillerebbe tra i sei e gli otto milioni di euro (circa due milioni e mezzo l'anno). Considerando che nelle ultime tre stagioni il Napoli ha registrato picchi di presenze allo stadio, con prezzi dei biglietti molto elevati, nei match clou: basti pensare a Napoli-Real Madrid, alle varie sfide tra Napoli-Juventus, oltre tutta la Champions League, l'Europa League e le partite di cartello in campionato, con lo scudetto sfiorato nell'ultima stagione dal Napoli di Sarri, che ha contribuito non poco al pienone quasi fisso del San Paolo.

Lo scontro tra Comune e Calcio Napoli non si placa e ieri durante la commissione comunale Trasparenza (presieduta da Mimmo Palmieri) si è affrontata un'ampia discussione sulla convenzione ponte e su quella futura (al momento c'è solo una bozza). «Appena terminati i calcoli degli uffici ha spiegato l'assessore allo Sport Ciro Borriello invieremo al club la fattura con il pagamento da effettuare per l'utilizzo dello stadio degli ultimi tre anni». Per quanto riguarda il futuro Borriello incalza: «Abbiamo prodotto tutti gli atti dovuti, attendiamo che ci venga fatta, semmai ci venga fatta, richiesta formale da parte del Napoli per incontrarci, ovviamente in maniera formale, in una sede ufficiale. A quel punto si potrà ragionare su come utilizzare lo stadio per il campionato in corso. La bozza della nuova convenzione - chiarisce poi l'assessore allo Sport - l'abbiamo riposta in un cassetto e non ha avuto seguito».
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Mercoledì 5 Settembre 2018, 10:30
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