Napoli Est, scontro sull'assessora: il M5S non la riconosce e il gruppo si spacca

Sabato 14 Maggio 2022 di Alessandro Bottone
Napoli Est, scontro sull'assessora: il M5S non la riconosce e il gruppo si spacca

La scelta degli assessori della prima, e finora unica, Municipalità di Napoli che ha composto la giunta ha generato già diverse polemiche. Parliamo del VI municipio che amministra i quartieri della periferia orientale Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio. Il Movimento 5 Stelle, in una nota recapitata al presidente Sandro Fucito a pochi giorni dalle nomine, non riconosce l'assessore Mariarca Viscovo, candidata alle municipali proprio con i grillini ma non eletta.

In particolare, è il coordinatore del comitato nazionale enti locali del M5S a scrivere a Fucito specificando che «questo incarico non è frutto di alcun accordo o interlocuzione politica con il Movimento 5 Stelle, nazionale e locale, e che il consigliere Ciro Borriello, unico delegato dal Presidente Conte alle trattative per le nomine cittadine, non ne era informato». La mail, recapitata alla segreteria della VI municipalità nelle ultime ore, specifica che tale nomina deriva «da una scelta unilaterale del Presidente Fucito, e non può pertanto considerarsi espressione del Movimento». 

Ieri Fucito ha comunicato ufficialmente la composizione della giunta in Consiglio municipale. Il consigliere cinquestelle Salvatore Palantra è intervenuto per delle puntualizzazioni. «Ho ritenuto giusto e doveroso, senza nulla togliere alla persona scelta ed alla sua professionalità, precisare che il Movimento nazionale, nella persona del Coordinatore nazionale comitato Enti locali del Movimento Roberta Lombardi, ha preso una posizione politica chiara inviando un’e-mail al Presidente della Municipalità in cui ribadisce che vi è un unico soggetto delegato dal Presidente Conte a sedersi al tavolo delle discussioni in merito alle municipalità, precisando altresì che non essendoci stato questo confronto, la persona su cui è ricaduta la scelta del Presidente, seppur legittima, non può essere considerata espressione del Movimento 5 stelle», afferma il consigliere Palantra auspicando che «tale situazione si normalizzi per evitare anche ulteriori strascichi e conseguenze, soprattutto, e visto anche il lavoro che sta compiendo il sindaco, con tutte le difficoltà del caso, ed è mio auspicio che questa improvvisa accelerazione del Presidente, benché apprezzabile perché i tempi erano diventati davvero onestamente troppo lunghi, ma comunque isolata viste anche le altre Municipalitá, non spinga ad un generale isolamento rispetto alle altre forze di maggioranza».

La posizione di Palantra appare in contrapposizione con quella del gruppo municipale. Il consigliere Salvatore La Monica, in qualità di capogruppo, si dichiara d'accordo con la nomina di Mariarca Viscovo. Lo sono anche i consiglieri municipali Antonio Scala (di recente entrato nel gruppo), Armando Capasso ed Emilia Sessa che hanno stigmatizzato la posizione di Palantra rispetto a tale questione specificando che condividono la designazione della Viscovo «sia per la storia nel Movimento che per le sue competenze». Dunque, «prendono le distanze da altre dinamiche che non sono in linea con la posizione della maggioranza dei consiglieri del gruppo». 

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Una posizione ripresa da Fucito nella nota di risposta alla comitato degli enti locali del Movimento. «Sarebbe risultato auspicabile che un tavolo congiunto di tutte le forze politiche e liste che hanno dato vita alla coalizione Manfredi (ben 13) giungessero a una definizione delle proposte da formulare ai Presidenti in tempi consoni», ha scritto il presidente puntualizzando: «Ciò incredibilmente non è avvenuto». Difatti, finora l'accordo non è stato raggiunto e le restanti nove Municipalità di Napoli non hanno ancora formato la propria giunta. Dunque, a sette mesi dalla elezioni, dopo alcuni annunci sulla stampa locale, e dopo l'intervento del Difensore civico regionale, Fucito ha scelto i tre nomi su quattro lasciando una casella vuota per una eventuale nomina da parte del sindaco Manfredi. Sulla Viscovo ha spiegato: «Ho ritenuto fosse giusto cogliere l’opportunità di coinvolgere una giovane donna, laureata, espressione del territorio, collaboratrice di un Consolato e partecipante a recenti missioni di solidarietà in Benin, candidata del Movimento 5 Stelle, gradita a larga parte dei consiglieri aderenti al gruppo 5 Stelle della Municipalità».

In queste ore i diversi partiti politici provano a chiudere un accordo sui nomi che dovrebbero comporre le giunte delle altre municipalità cittadine. Una intesa che dovrà tenere conto delle nomine di Fucito e di alcune indicazioni che arrivate nelle ultime ore: tra queste anche quella di tenere fuori i candidati alle elezioni municipali che non sono stati eletti. «Tutto surreale. Interviene davvero l'organismo nazionale dopo 7 mesi per vantare il diritto ad una nomina che compete ai presidenti mentre 4 consiglieri su 6 del loro gruppo (almeno tre candidati dai 5 stelle quindi) sostengono una 30 enne con loro candidatasi? Che tristezza», afferma Fucito a commento della vicenda.

Ultimo aggiornamento: 20:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA