VINCENZO DE LUCA

Napoli in festa per la Coppa Italia, De Luca in difesa: «Salvini sciacallo, cafone e tre volte somaro»

Venerdì 19 Giugno 2020

«Sciacallo, cafone e tre volte somaro». Così il governatore della Campania Vincenzo De Luca risponde a Matteo Salvini dopo le polemiche per la festa folle di Napoli: «Dobbiamo perdere qualche minuto per dedicare qualche nostro pensiero a un somaro politico che ha ripreso a ragliare - dice nel corso della diretta Facebook - Mi riferisco ad alcuni commenti fatti dopo la festa dei tifosi del Napoli, commenti che hanno portato alla luce una propensione sotterranea allo sciacallaggio, perfino al razzismo nei confronti di Napoli, la Campania e del Sud che sembra difficile da estirpare». 

Non nomina Salvini, il governatore della Campania, ma nella sua diretta Fb lo chiama in causa per le critiche che il leader della Lega ha rivolto per i festeggiamenti dei napoletani per la vittoria della Coppa Italia citando la manifestazione organizzata «il 2 giugno in violazione di tutte le norme anti assembramento con la vispa Teresa».

 

Quanto successo a Napoli, sostiene De Luca, «sarebbe successo in qualsiasi parte d'Italia e del mondo: i tifosi del Napoli - ha proseguito De Luca - hanno fatto una manifestazione di gioia per la vittoria della Coppa Italia, un episodio che sarebbe successo nella stessa maniera in tutta Italia e in tutto il mondo. Voglio ricordare che in altre città del Paese, penso a Torino, in occasione di una partita della Juventus in Champions, ci sono stati morti e feriti in piazza. A Milano, se avesse vinto l'Inter, avremmo avuto l'ira di Dio. Senza nessuna vittoria abbiamo registrato, lo hanno denunciato le autorità milanesi, assembramenti ai Navigli e fenomeni di movida scapigliata. Nel Veneto, a Vicenza, mi sono arrivate immagini della movida per la quale nessuno ha chiesto al governatore del Veneto cosa pensasse e cosa facesse. Siamo di fronte davvero ad atti di volgare sciacallaggio. Se noi Campania, regione che ha dato una prova straordinaria di rigore e capacità organizzativa, avessimo adottato lo stesso criterio di strumentalità, avremmo dovuto dire parole di fuoco nei confronti di altre realtà del Nord, di altri sistemi sanitari nei quali si sono registrati morti a migliaia».
 


Snocciola i numeri, De Luca: «La Campania - ricorda - ha avuto come casi totali 4.615 casi di Covid. La regione che ha retto meglio al Nord, cioè il Veneto, ha avuto il quadruplo di contagi. La Lombardia ha avuto 20 volte più contagi rispetto alla Campania. Per quanto riguarda le persone decedute, sempre il Veneto ha avuto 5 volte più deceduti rispetto alla Campania, la Lombardia 40 volte in più, Emilia e Piemonte si collocano a metà strada. Se fossimo stati sciacalli, sulla base di questi dati avremmo scatenato una campagna di aggressione mediatica nei confronti di altre realtà del Paese. Ma noi, diversamente dal Neanderthal, siamo persone civili e ribadiamo la nostra solidarietà ai nostri concittadini di altre parti d'Italia che hanno sofferto, che hanno affrontato tragedie inimmaginabili, guardando con spirito di coesione nazionale alle vicende dell'epidemia, ricordando però a qualcuno che ha la memoria corta e la faccia come il fondoschiena, peraltro usurato, che la Campania è stata la regione più rigorosa nel chiudere tutto quando c'erano le prime avvisaglie. Abbiamo avuto il coraggio di chiudere tutto 15 giorni prima rispetto alle decisioni prese dal governo nazionale o da altre regioni. Mentre noi chiudevamo tutto, in altre parti d'Italia si continuava a ballare e a bere», ha concluso De Luca.

Ultimo aggiornamento: 18:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA