«Indivisibile da Palazzo Reale», è un flop l'assalto del Comune di Napoli al Teatro San Carlo

di Antonio Menna

  • 284
«Nell'Anno Domini 2019 un battaglione di vigili urbani prese possesso del Teatro di San Carlo, lo sottrasse al dominio della Repubblica italiana e lo restituì alla Repubblica autonoma di Napoli». Chissà che un giorno non compaia davvero questa lapide nei saloni fastosi del più antico teatro lirico in attività del mondo. La presa del San Carlo, potrebbe intitolarsi, in versi e note, come opera, magari buffa. Ma il problema vero sarà dove mettere l'insegna. Si fa presto a dire riprendiamoci il nostro teatro, voluto da Carlo III, e restituiamolo a Napoli, come se qualcuno lo avesse mai rubato alla città. Ma come lo togli un diamante da un anello? È come strappare Amalfi dalla costiera. Eppure, ancora una volta, torna la tentazione: togliere il bene al Demanio dello Stato e passarlo al Comune. Il sindaco Luigi de Magistris ha avanzato la richiesta al ministero dei Beni culturali, che prima ha dato il via libera, poi ha chiarito che dovrà pronunciarsi il ministero dell'Economia. Tempi lunghi, per fortuna. Si spera morti.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Sabato 2 Marzo 2019, 08:30 - Ultimo aggiornamento: 02-03-2019 13:33
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP