Costi alti e troppi furbetti: ecco perché a Napoli la raccolta differenziata è a rilento

di Valerio Iuliano

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Più che una pattumiera gradita un oggetto sconosciuto per tanti napoletani, che lo collocano molto spesso nel posto sbagliato. La poubelle agréée, che Italo Calvino evocava in un suo racconto come il recipiente grazie al quale si svolgeva «l'unica faccenda domestica che io disimpegni con qualche competenza e soddisfazione», a Napoli resta un oggetto gradito solo ad una minoranza della popolazione. La società partecipata dei rifiuti ha intrapreso una dura lotta contro i conferimenti sbagliati per inciviltà o per insipienza.
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Mercoledì 21 Agosto 2019, 08:30 - Ultimo aggiornamento: 21-08-2019 12:21
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