Salvini a Napoli, Casavola: «Il sindaco
fuori dal seminato»

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«L'amministrare una grande comunità come Napoli pone una visione concorde tra le istituzioni nazionali e l'istituzione locale. La visione concorde deve avere come oggetto i valori che conservano l'unità del Paese e assegnano a tutte le istituzioni i doveri e i compiti che sono loro propri. Un sindaco che dica al ministro dell'Interno e al prefetto come si deve comportare è fuori dal suo seminato».


Lo afferma al Corriere della Sera, il presidente emerito della Corte Costituzionale, il napoletano Francesco Casavola. Intervistato anche da Repubblica, Casavola sottolinea che «il primo cittadino ha sbagliato, non può ribellarsi al governo».


«La città - spiega Casavola - ha una sua identità forte, e in generale si comprende che de Magistris voglia farsene interprete. Ma, alla fine di queste ore convulse, bisogna dire che aver dato al leader leghista Matteo Salvini la patente di chi difende la libertà di espressione, e quindi il diritto di parlare per ogni leader, è stato francamente un corto circuito impensabile. E, soprattutto, paradossale».
Domenica 12 Marzo 2017, 09:50
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