Uffici inagibili, la II Municipalità trasloca da piazza Pepe a piazza Dante

Uffici inagibili, da domani porte chiuse alla II Municipalità Mercato-Pendino a causa di una diatriba tra Comune e Ferrovie dello Stato ente proprietario dell’immobile. Lavoratori e cittadini costretti a emigrare da piazza Guglielmo Pepe a piazza Dante. A denunciare la situazione il responsabile della Cisl Fp del Comune di Napoli, Agostino Anselmi: «L’utenza non è stata avvisata e i lavoratori saranno costretti ad arrangiarsi in spazi esigui degli uffici di Piazza Dante dove non sarà semplice giungere a causa della zona a traffico limitato».

L’ufficio della sicurezza abitativa del Comune di Napoli ha dichiarato inagibili i locali di Piazza Guglielmo Pepe per motivi statici-strutturali, da qui un’ordinanza di sgombero valida a partire da lunedì 27 novembre. «La situazione è gravissima – spiga Anselmi – questo disservizio nasce da una querelle tra Comune e Ferrovie che va avanti da mesi perché nessuno vuole accollarsi gli oneri dei lavori di messa in sicurezza della struttura e nel frattempo si chiude lasciando nel caos un territorio importante dove l’erogazione di servizi nell’ambito sociale fa registrare i dati più alti, dove l’economia illegale asiatica ha di fatto assunto il controllo e dove l’immigrazione e la micro-criminalità fanno ancora tanta paura».

Non solo emissioni di documenti come carte d’identità e stati di famiglia ma soprattutto sul territorio si rischia un forte rallentamento dei servizi sociali. «Quella della ferrovia non è un territorio facile – continua Anselmi – ci sono circa venti assistenti sociali che non potranno seguire da vicino le famiglie ed i minori in carico, avranno fortissime difficoltà nel rispondere alle direttive della Procura e nel verificare casi di maltrattamenti familiari così come nel seguire l’evasione scolastica. Ma soprattutto adesso è a rischio il progetto di sostegno al reddito per i poveri (REI) previsto per il 1° dicembre grazie ad uno stanziamento di 18 milioni di euro da parte del ministero dell’Interno».

La Cisl Fp che denuncia la situazione, invita il Comune a una soluzione rapida: «Bisogna garantire il lavoro ai dipendenti e i servizi ai cittadini trasferendo gli uffici preposti in una delle sedi comunali che insistono nella zona di Marcato-Pendino - conclude Anselmi - Nella II Municipalità di piazza Dante, che serve già l’utenza di dei quartieri Avvocata, Montecalvario e San Giuseppe Porto, non ci sarà nemmeno lo spazio per aprire i faldoni».

A questo si aggiunge il dramma di chi perde la casa: «È il caso del custode che per regolamento e per diritto insiste nella struttura – conclude Anselmi - il custode subisce un doppio danno sia come lavoratore che come cittadino restando senza lavoro e senza casa».
Domenica 26 Novembre 2017, 17:45
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