Napoli, la verità di de Magistris jr: «Bistrot in regola, mi aggrediscono per motivi politici»

di Paolo Barbuto

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Passeggia sul lungomare liberato e parla del bistrot. Claudio de Magistris è dispiaciuto, non arrabbiato; dice cento volte che è tutto in regola, spiega in mille modi differenti che quel progetto renderà migliore la piazza. Ieri Maurizio Marinella s'è chiesto, sconsolato, perché un progetto analogo di allargamento del marciapiede che lui ha presentato è stato bocciato, mentre quello in favore del bistrot di Claudio de Magistris è stato accettato: il fratello del sindaco s'è sentito ferito.

Vuol rispondere a Marinella?
«Cerco di dribblare le polemiche anche se sono rimasto attonito di fronte alle sue parole. Nessun favoritismo al fratello del sindaco. Anzi, s'è aspettato tantissimo tempo. E, comunque, sono certo che il suo progetto è valido quanto quello del bistrot per cui verrà accettato se non esistono controindicazioni. Però, vi prego, smettete di dire che quello è il locale di Claudio de Magistris».

Che fa, rinnega la partecipazione al progetto?
«Tutt'altro, dico che io sono solo uno dei tre soci. Si tratta di una iniziativa imprenditoriale condivisa, non del bistrot del fratello di...».

Ma essere fratello del sindaco può aiutare.
«Illazioni che respingo con vigore al mittente. Se volete saperlo abbiamo atteso due anni per ottenere il permesso di realizzare quell'intervento, peraltro a nostre spese: se questo significa essere favoriti».
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Sabato 22 Settembre 2018, 08:00 - Ultimo aggiornamento: 22-09-2018 14:22
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 11 commenti presenti
2018-09-22 19:07:40
Mi domando se esiste un team che monitora i vari blog relativi al suo operato, nome ed attività. Se così non fosse, allora la sua boria e tracotanza (ed il suo fallimento plurimo) potrebbero essere principalmente solo figlie del suo ego e della sua sete di potere a tutti i costi (non sono tuttavia attenuanti). Ma se questo team "mediacom" esistesse, saremmo di fronte alla più grande vergogna sociale a cui Napoli ed i suoi tax payer abbiano mai testimoniato. Vero, tanti amministratori si sono mangiati la città e hanno condiviso le torte con partiti, lobby (malavita locale e centrale) e propri interessi. Ma Che Guevara 2.0 si è mangiato il credito e la fiducia di chi gliene ha data, solo per perseguire lotte di principio senza capo nè coda, spinte dalla sua attitudine al litigio. Questo, in aggiunta alla sua incompetenza manageriale che si allarga ai suoi familiari ed amici stretti (come Auricchio e Del Giudice per i quali servirebbe un blog a parte). Napoli scollegata, Napoli è spiralizzata in un'area del mondo progredito che non è codificabile.
2018-09-22 18:08:42
senza pudore e senza ritegno...
2018-09-22 16:13:22
Per loro esiste solo quel pezzetto di città vicino al lungomare liberato che poi proprio quel tratto di piazza vittoria è un immenso parcheggio di motorini custoditi abusivamente da parcheggiatori ,facessero tornare la legalità invece di deturpare una piazza centenaria per far largo ad un privato anche se secondo loro di serie a rispetto a tutti gli altri.
2018-09-22 14:42:24
la moglie di Cesare deve essere sopra ogni sospetto! Ed è o no è sul libro paga di Floro Flores! E poi Marinella è conosciuto nel mondo e loro?
2018-09-22 13:26:34
non hanno neanche il pudore di tacere!

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