Napoli, le lacrime di de Magistris: «Contro di me usato tritolo istituzionale»

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«Il tempo è galantuomo ma non ti risarcisce di quello che ti è stato strappato. A distanza di dieci anni si è acclarato in modo definitivo che quelle inchieste, così delicate che arrivavano al cuore dello Stato, mi furono sottratte illecitamente al fine di procurarmi un danno e di procurare un vantaggio agli indagati». Non ha usato mezzi termini il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, nel ripercorrere la vicenda giudiziaria che nel 2009 lo portò a lasciare la magistratura.
 
 

L'occasione è stata l'iniziativa “Storia di una toga strappata, Storia di due inchieste Why Not e Poseidone” che si è svolta presso il cinema Modernissimo con la partecipazione del giornalista Marco Travaglio. «Contro di me - ha aggiunto - usarono il tritolo istituzionale per fermarmi ma oggi siamo qui a raccontare perché quei fatti sono ancora molto attuali, alcune persone girano ancora all'interno dello Stato e perché a giovani servitori dello Stato, che entrano in magistratura o nelle forze dell'ordine, non accada quello che è accaduto a me e alla mia squadra».
 

Secondo de Magistris, la sottrazione delle inchieste «fu una sconfitta dello Stato perché su quei fatti non si saprà mai la verità. Una sconfitta - ha aggiunto - non solo in Calabria perché le ramificazioni su cui indagavamo arrivavano nel resto d'Italia e anche verso Bruxelles». Una vicenda quella dell'ex pm de Magistris che - ha sottolineato Travaglio - «è stata da prova generale per colpire totalmente o di striscio altri magistrati che in questi anni non hanno guardato in faccia a nessuno».
Sabato 9 Marzo 2019, 14:43
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