Grate al Plebiscito, il cantiere verrà spostato di venti metri: serve la variante

Sabato 6 Aprile 2019 di Pierluigi Frattasi
Con il via libera anche del ministro Bonisoli, si salvano le griglie del metrò al Plebiscito. Saranno spostate di 20 metri di fronte alla Prefettura. All'esterno dell'area vincolata dell'emiciclo. Un anno circa per approvare la variante al progetto, non appena i tecnici del Comune e del ministero daranno l'ok. Nel frattempo si potrà continuare a lavorare nel sottosuolo - il cantiere è ripartito già a marzo - perché le grate (20 metri quadrati) saranno l'ultimo tassello ad essere messo sulla camera di ventilazione. Già a giugno, quindi, è previsto l'arrivo della talpa per scavare il tunnel sotto la Basilica di San Francesco di Paola e via Chiaia. Tunnel che collegherà i locali del Plebiscito alla galleria dei treni che congiunge la stazione di Santa Maria degli Angeli-Monte di Dio a quella di piazza Municipio. Lavori non stop anche d'estate.
 
Entro il 2020, la Linea 6 sarà finita e perfettamente funzionante. Ecco la soluzione tecnica che il Comune di Napoli ha individuato e presentato al Mibac per superare una volta per tutte l'impasse sui lavori. Il ministero a ottobre aveva revocato l'autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Sovrintendenza. Contro la sospensione, Palazzo San Giacomo ha già incassato due vittorie al Tar. Ma c'è sempre il rischio di un ricorso al Consiglio di Stato, che può essere presentato entro 6 mesi. Da qui l'avvio di una trattativa per scongiurare altri ritardi.

L'idea di spostare le griglie è stata già valutata positivamente dai tecnici della Metropolitana di Napoli e del Comune e presentata all'incontro tenutosi a Roma a fine marzo. L'ipotesi è di far slittare le grate lungo la linea che parte da via Serra e prosegue verso le Prefettura, di una o due campate. Si tratta delle aree segnalate dalle pietre bianche che si trovano alla distanza di 6 metri l'una dall'altra. In questo modo le griglie resteranno sempre al di sopra dei locali già scavati negli anni '90 per l'ex Ltr (Linea Tranviaria Rapida), ma al di fuori del limite dell'emiciclo, su cui insiste il vincolo del 2013. Il Comune si è reso disponibile ad una soluzione di questo tipo. Ma per l'ok definitivo occorre ancora la firma del ministero. Al momento, infatti, vige ancora il vecchio progetto, approvato a marzo dello scorso anno, che prevede le griglie a ridosso del colonnato. Così, come ribadito dalle due sentenze del Tar.

Per spostare le griglie, occorrerà un'altra variante. I costi, secondo i tecnici, dovrebbero essere contenuti, e limitati alla sola impiantistica. Non appena l'accordo tra ministero e Comune sarà firmato, partirà la richiesta di variante alle società di progettazione. Poi occorreranno altri 9-10 mesi per acquisire tutti i pareri e le autorizzazioni. Nel frattempo, però, i lavori nel cantiere al Plebiscito potranno andare avanti, perché la variante riguarda solo il posizionamento superficiale delle grate. Mentre si può continuare a lavorare tranquillamente sul tunnel.

«Le attività procedono speditamente - spiega l'ingegner Antonello De Risi, progettista della Linea 6 - Per completare l'opera, ci vorranno almeno 9 mesi. Lavoreremo anche d'estate». © RIPRODUZIONE RISERVATA