Napoli, pasticcio cimiteri: luci votive spente, scoppia la rivolta

di Giuseppe Crimaldi

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La brutta sorpresa è arrivata dopo le otto del mattino. All'apertura dei cancelli delle congreghe cimiteriali napoletane i parenti dei defunti, sulle prime, pensavano ad un guasto dei sistemi elettrici: le «luci eterne» sistemate dinanzi ai marmi delle tombe risultavano spente. C'è voluto poco per capire che non si trattava di un calo di tensione improvviso, ed è toccato agli incolpevoli custodi delle strutture dover spiegare che cosa in realtà fosse successo. Le forniture erano state deliberatamente staccate. È bastato tanto a creare una rivolta generale, con urla, minacce e tensioni da parte di chi aveva regolarmente già pagato la quota annuale (e magari anche quelle arretrate). Qualcuno si sarebbe anche rivolto, nei frangenti caotici di ieri, alle forze dell'ordine.
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Lunedì 18 Marzo 2019, 07:30
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