Pd e Forza Italia, tesseramento flop: la grande fuga dai partiti tradizionali

di Adolfo Pappalardo

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Una fuga, nemmeno lenta, ma inesorabile. Addio iscrizioni, addio militanza. Un 2018 da chiudere per i partiti che vedono sempre più assottigliarsi le truppe. E se una volta per partiti liquidi si intendeva il modello americano, oggi s'intende l'estinzione di un totem tradizionale fatto di circoli, sezioni e tessere. E a farne di più le spese sono le opposizioni strette all'angolo del ring dal modello grillino, fatto di fluidi meet-up in salsa web, e quello leghista, visto come appartenenza più che di iscrizioni in senso stretto. Senza contare poi, a Napoli, il seguito verso de Magistris che ha drenato adesioni proprio ai democrat. Ed ecco quindi il Pd napoletano che dai 24mila iscritti del 2016 si ritrova alla vigilia del congresso, quando capibastone e galoppini vari facevano iscrivere chiunque, a poco più di 8mila. Il partito di Berlusconi, all'ombra del Vesuvio, è a quota zero iscrizioni ma conta di arrivare a 3mila entro il 10 gennaio dopo che il termine ultimo è stato spostato, via via, dal 30 novembre al 31 dicembre. E ora al 10 gennaio.
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Sabato 5 Gennaio 2019, 08:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2019-01-05 12:28:16
Credo che il flop di tesseramenti per questi partiti che ci hanno governato negli ultimi anni sia il normale risultato visto il loro modo di governare il Paese
2019-01-05 09:07:26
Gli Italiani hanno ormai capito che questi due gruppi politici PD e FI non rappresentano gli ideali e necessità del paese dove i politici fanno girare le leggi al loro piacimento nel disinteresse totale dei cittadini che ne soffrano le conseguenze, questi due gruppi politici e altri a loro associati o derivati sono destinati a scomparire.

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