Riscossione, scontro in aula a Napoli; l’assessore: «Noi parte lesa»

Baretta avverte: verifiche con l’avvocatura ma i napoletani morosi devono pagare

L’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta
L’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta
di Luigi Roano
Mercoledì 29 Maggio 2024, 07:30
4 Minuti di Lettura

Passa il rendiconto di gestione del bilancio 2023 con dentro dati che confermano l’andamento positivo dei conti - non come ci si aspettava nonostante l’abbassamento del disavanzo - tanto che c’è l’avvertimento dei Revisori dei conti e dell’assessore competente Pier Paolo Baretta che suona così: «I conti reggono perché ci sono i soldi del Patto per Napoli con i quali è calato il debito ma tra due anni queste entrate caleranno sensibilmente e se non decolla la riscossione, la dismissione degli immobili non migliora il sistema delle partecipate e si andrà in difficoltà». Insomma, le entrate strutturali - quelle proprie - sono esigue. La miccia che ha fatto scoppiare l’incendio in Aula su Napoli obiettivo Valore, la Società di riscossione del Comune che è incappata in moltissimi ricorsi dai quali è venuto fuori la decisione della Giustizia tributaria di chiedere un parere definitivo alla Cassazione su un quesito dirimente. Vale a dire se la Società esterna - non iscritta all’albo dei concessionari per la riscossione e che ha versato solo un terzo del capitale sociale - 1,3 milioni sui 5 dovuti - ha i requisiti per poter continuare a fare l’agente riscossore del Municipio napoletano. La maggioranza che regge il sindaco Gaetano Manfredi vuole vederci chiaro «perché c’è il rischio di un danno erariale fatto dall’Ente e poi mi chiedo come è possibile che non siano state verifiche dall’amministrazione» spiega Sergio D’Angelo. Mentre Gennaro Esposito di Azione punta «sugli aggi troppo esosi e non dovuti per legge già dal 2021». Salvatore Guangi di Fi è caustico: «La Società è arrivata in Comune come il salvatore della patria e invece non hanno nemmeno i requisiti per riscuotere». Baretta replica così: «Ci erano state date delle rassicurazioni ma noi stiamo andando oltre, il solo quesito della giustizia tributaria ci obbliga a intervenire: stiamo facendo una riflessione con la nostra Avvocatura e il resto dei servizi. Siamo in ogni caso parte lesa, ciò detto i morosi il debito lo hanno contratto con il Comune e comunque devono pagare».

Prima di approfondire la questione politica la Napoli obiettivo Valore in una nota chiarisce la sua posizione: «La società - si legge - è pienamente operativa e legittimata ad operare, in base alla normativa vigente e gli atti emessi sono validi ed efficaci. Pertanto, Napoli Obiettivo Valore prosegue regolarmente a erogare su mandato del Comune l’attività di accertamento e riscossione di tributi ed entrate extratributarie che rientra nel Patto per Napoli. È quindi premura della Società specificare a quanti abbiano ricevuto o riceveranno la notifica degli atti, che essi sono tenuti al pagamento nei tempi degli stessi onde evitare di incorrere comunque in sanzioni amministrative e penali». Sulla vicenda della Cassazione la nota della Società prosegue così: «Napoli Obiettivo Valore è stata costituita, in conformità al Codice degli Appalti, come “società di progetto” per eseguire la concessione affidata dal Comune a Municipia che ne è il socio unico. I giudici tributari hanno emesso un’ordinanza che sospende il ricorso e dispone il rinvio alla Corte di Cassazione affinché chiarisca la questione. L’ordinanza non fa alcun riferimento alla sospensione dell’attività di Napoli Obiettivo Valore».

Dal Comune filtra che «la riflessione in atto» sta a significare che se la Società esterna non funziona bisogna andare avanti con Municipia perché non si può fermare. In questo senso è ancora Esposito a intervenire: «Solo rinviare di nuovo 400mila cartelle costerebbe al Comune 12 milioni: chi paga?». Chiusura per D’Angelo: «Bisogna verificare bene due cose: come ha fatto le assunzioni la Società esterna e soprattutto se ci sono profili di responsabilità da parte dell’Amministrazione nel caos che si è creato».

© RIPRODUZIONE RISERVATA