Reddito di cittadinanza, i disoccupati di Scampia già in coda al Caf

di Adolfo Pappalardo

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«In quanti vengono? Almeno trenta-quaranta persone al giorno perché sono convinti che la misura sia già partita», spiega, sconsolata, Rita Froncillo, impiegata di un Caf a Scampia proprio di fronte al centro per l'Impiego. Già. «Infatti - continua - ogni mattina passano prima da lì ad iscriversi e poi subito qui». Parliamo del reddito di cittadinanza declinato a Scampia che è il quartiere più disagiato di Napoli e, contemporaneamente, il quartiere dove lo scorso 4 marzo i grillini hanno fatto il botto con il 65 per cento dei voti. Ed ogni mattina qui, davanti a quest'ufficio, è la stessa storia: una fila lunghissima in cui tutti, o quasi, chiedono del reddito di cittadinanza ancora non in vigore. Ma vaglielo a spiegare. Sarà anche che qualche settimana fa qualche buontempone ha affisso per mezza Scampia degli A4 con il fac-simile per richiedere il reddito di cittadinanza. E sotto la dicitura: «Rivolgersi ai Caf». Fisiologica, quindi, l'invasione. «Senza sapere a cosa si va incontro». In che senso? «Da chi non vuole chiedere il sussidio di disoccupazione - continua la Froncillo - anche se ne ha diritto perché teme di perdere poi il reddito promesso dagli M5s e chi non sa che così, quando e se entrerà in vigore, si perdono altri contributi come il bonus bebé o il Rei. Perché non sono cumulabili le misure».
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Sabato 20 Ottobre 2018, 08:00
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