Stadio San Paolo, l'intesa col Comune è più vicina: sopralluogo top secret di De Laurentiis

Domenica 18 Novembre 2018 di Luigi Roano

Più o meno sette giorni fa - in gran segreto - è andato a fare un sopralluogo di persona e questa volta il patron Aurelio De Laurentiis è rimasto abbastanza soddisfatto: ha visto gru, cantieri - operai al lavoro e alle prese con il nuovo impianto elettrico - che non intralciano comunque la stagione agonistica degli azzurri. Tanto da alimentare qualcosa che va oltre la speranza - dalle parti del Comune - che questa volta la convenzione per la gestione dell’impianto di Fuorigrotta veramente può concretizzarsi con una firma a breve. Oggi al tavolo tecnico per le Universiadi che si terrà intorno alle 12 negli uffici del commissario Gianluca Basile, siederanno tutti gli altri protagonisti della kermesse del 2019 a iniziare da quelli che stanno curando il San Paolo: appunto De Laurentiis e il Comune. È atteso il patron e per il Comune generalmente partecipano l’assessore Ciro Borriello e il capo di gabinetto Attilio Auricchio. Un appuntamento di routine ma che potrebbe assumere i contorni di qualcosa di più intrigante. 
 
C’è da dire che da quando Basile ha invitato al tavolo De Laurentiis il clima tra Comune e Ssc Napoli si è molto rasserenato, si è posto come garante dei lavori e soprattutto del rispetto del cronoprogramma la cui mancanza ha fatto esplodere un paio di mesi fa De Laurentiis in maniera rabbiosa ed è stata anche l’ultima volta che c’è stato un litigio con Palazzo San Giacomo. Il cambio di marcia con Basile pilota si è visto fino ad arrivare addirittura alla stretta di mano tra il presidente e il sindaco nella notte in cui gli azzurri hanno sfidato il Psg di Cavani. Oggi il cronoprogramma sarà di nuovo sul tavolo. «Stiamo rispettando i tempi - racconta Basile - tenendo sempre presente che lavoriamo in maniera più serrata nelle pause del campionato di serie A tanto che il calendario del Napoli lo abbiamo imparato a memoria. Al tavolo non si parla di convenzione riguarda Comune e Società ma di cantiere e di lavori. Stiamo andando avanti con la nuova illuminazione, dobbiamo ultimare i bagni, iniziare a pensare al cambio degli spogliatoi. Quanto ai sediolini se ne parlerà a gennaio». Chiaro che non si può parlare di convenzione a un tavolo per le Universiadi, tuttavia tra le condizioni per firmare senza ulteriori strappi, c’è quella che il Napoli non deve avere altri danni, dopo quello di non avere potuto lanciare la campagna abbonamenti, da questi lavori. In questo senso il tavolo settimanale convocato da Basile è fondamentale. 

Lo stesso De Laurentiis lascia filtrare ottimismo sulla fine di una querelle che ha stancato tutti, soprattutto i tifosi. 

Il Comune ha l’inderogabile necessità di chiudere la partita del dare e dell’avere con la Ssc Napoli entro l’anno finanziario che coincide con quello solare nella sostanza entro dicembre. Tuttavia la manovra di bilancio di Palazzo San Giacomo andrà in Consiglio comunale già alla fine di questo mese e chissà che non si riesca a infilare dentro anche la vera e propria manovrina che riguarda il San Paolo. «La convenzione? Già altre volte siamo stati vicini alla chiusura - racconta il sindaco Luigi de Magistris ai microfoni di Kiss Kiss Napoli - siamo stati davvero a un passo e poi è sfumato tutto. Devo dire che dagli incontri che si stanno avendo ho buone notizie e che questa volta davvero potremmo essere a un passo, ma la convenzione ci sarà solo quando ci sarà la firma». Cauto l’ex pm, altre volte qualcosa all’ultimo momento o per la Società o per il Comune non ha funzionato. Tuttavia l’aria che si respira da un po’ di tempo a questa parte, induce all’ottimismo.

La materia è di pertinenza del Consiglio comunale, il presidente della commissione impianti Carmine Sgambati - e tutte le altre forze dell’Assemblea cittadina, vuole che vi partecipi anche la Ssc Napoli. Per questo motivo ha chiesto all’assessore Borriello di invitarla in commissione - possibilmente già in questa settimana, al massimo quella successiva, per chiudere la partita atteso che maggioranza e opposizione sono d’accordo che la questione San Paolo vada risolta. La convenzione verte su una basa decennale con la formula dei 5 anni con opzione per altri 5, ma suscettibile di variazioni nel senso che gli anni di affidamento potrebbero essere di più, e un canone annuale per la Società che si aggirerebbe intorno al milione oltre a una percentuale sulla pubblicità. 

Ultimo aggiornamento: 19 Novembre, 12:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA