Stadio San Paolo, vertice fiume: slitta il patto sui debiti. «Ma entro venerdì chiudiamo»

di Luigi Roano

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Quando qualcosa non funziona in una transazione, sbucano come i funghi dopo la pioggia «i cavilli». Ecco, la discussione tra il Comune e la SSC Napoli per la gestione dello stadio San Paolo è arrivata a questo punto, non morto ma con il serio rischio di morire. Perché quando si parla di «cavilli» significa che l'accordo non si trova perché qualcuno deve avere dei soldi e qualcun altro cerca di non tirarli fuori o di tirare sul prezzo.
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Martedì 17 Settembre 2019, 07:30
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