Cene e migliaia di post, candidati in fuga dal confronto sull'Ue

di Valerio Esca

Pochi manifesti per strada, qualche convention e come contrappeso della bilancia molti caffè e cene elettorali. Sullo sfondo l'utilizzo compulsivo dei social. In questi ultimi sparuti e incostanti sprazzi di campagna elettorale, sottotraccia, i big dei partiti, in cerca di un posto a Strasburgo, si danno battaglia in autostrada. Sin da subito è stato chiaro nei diversi schieramenti che la partita decisiva si giocasse «fuori casa». Per gli eurodeputati campani uscenti, così come per i debuttanti, gli ultimi mesi (in particolare maggio) sono stati un moto perpetuo in cerca di voti fuori confine. Una circoscrizione, quella dell'Italia meridionale, che comprende sei regioni per diciotto seggi.

La campagna elettorale per le Europee si è in sostanza rivelata un flop. Basti guardare anche ai sondaggi, come quello effettuato dal quotidiano economico francese «La Tribune». Secondo il sondaggio, negli elettori italiani, così come per i francesi, britannici, tedeschi e polacchi, l'interesse è stato poco o nullo per una grande maggioranza (65%), con solo il 7% che si è dichiarato molto interessato a questa campagna elettorale. Al netto del dato c'è poi la percezione, che si è avuta anche a Napoli e in Campania, di una campagna elettorale molto silenziosa e al tempo stesso molto social.
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Sabato 25 Maggio 2019, 11:30
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