Napoliservizi in crisi, il manager: azienda senza più liquidità

di Luigi Roano

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Non ci sono soldi per pagare gli stipendi e i fornitori: NapoliServizi è ufficialmente un'azienda in crisi, ha le casse vuote. Una situazione così insostenibile che ha fatto rompere gli indugi all'amministratore unico Andrea De Giacomo che ha chiesto - «ai sensi del Titolo V del Codice Civile» l'attivazione «delle procedure per lo stato di crisi». La decisione è stata comunicata con una lunga lettera - tra gli altri - al sindaco Luigi de Magistris e al capo di gabinetto Attilio Auricchio. Palazzo San Giacomo ora ha sette giorni di tempo per sanare la voragine nei conti superiore ai 50 milioni, e mettere dentro le risorse per approvare finalmente il bilancio 2017 bocciato dai Revisori dei Conti. Dopo la Bagnolifutura - fallita a giugno 2014 - Napoli Sociale inglobata proprio dalla NapoliServizi e probabilmente tra le cause del dissesto, e il prefallimento di Anm e del Caan, anche la multiservizi che gestisce il patrimonio immobiliare del Municipio napoletano è sostanzialmente in default, decotta e la responsabilità è dell'unico azionista che è appunto il Comune.
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Domenica 10 Marzo 2019, 09:00 - Ultimo aggiornamento: 11 Marzo, 07:11
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