Nella notte della storica vittoria si dimette il consigliere M5S alla Città Metropolitana di Napoli

Danilo Roberto Cascone
di Gennaro Morra

Le urne si erano appena chiuse, i primi exit poll davano il Movimento 5 Stelle intorno al 30 per cento e lui, pur festeggiando l’eccezionale risultato, rassegnava le dimissioni da consigliere al Comune di San Giorgio a Cremano e alla Città Metropolitana di Napoli. Danilo Roberto Cascone ha scelto di dare il suo addio alla politica attiva proprio nella notte che ha consacrato il suo partito come il più votato d’Italia con il 32 per cento, anche se la schiacciante vittoria non gli consegna la maggioranza in Parlamento. Un evento storico a cui il consigliere ha reagito con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook in cui ha annunciato la rinuncia alla sua carica istituzionale.
 
«Chiuse le urne elettorali ho una comunicazione importante da farvi – esordisce Cascone nella lettera pubblicata sul social network –. Ho appena trasmesso al Segretario generale del Comune le mie dimissioni irrevocabili. Per effetto di ciò decadrò anche da Consigliere della Città metropolitana di Napoli». Una decisione che non è dettata da scelte personali: «Dopo 6 anni trascorsi nelle Istituzioni sento il bisogno di dedicarmi alla mia vita privata, che questa grande passione definita "politica" mi ha costretto a mettere da parte per troppo tempo. Perché per essere un buon portavoce si sacrifica tempo, energie e anche soldi. La politica per noi non è altro che spirito di servizio».
 
Seguono i ringraziamento di rito: «Ringrazio immensamente il MoVimento per avermi concesso questa meravigliosa opportunità, senza dover chiedere il permesso a nessuno e senza che abbia mai subito imposizioni o influenze di qualsiasi tipo. Nei partiti tradizionali devi passare per i capibastone di turno o devi essere "portato da qualcuno" per farti spazio».
 
E ancora: «Ringrazio il m5s per avermi fatto conoscere uomini e donne eccezionali senza cui questo grande e bellissimo progetto non sarebbe andato avanti a livello locale, quanto a tutti gli altri livelli istituzionali. Mai dimenticherò il giorno in cui ci lanciammo a capofitto, con pochi altri folli, in questa avventura. Era il 27 aprile 2010 ed eravamo seduti sulle gradinate di Piazza Troisi quando il m5s nei sondaggi era nella casella “Altri”. Sembra ieri». Poi Cascone continua a ringraziare quanti lo hanno supportato nella sua avventura durante la quale ha visto crescere il movimento promosso da Beppe Grillo «dallo 0 per cento alla possibilità di governare il Paese».
 
L’ormai ex consigliere tiene a precisare che la tempistica della sua comunicazione non ha alcuna connotazione polemica: «Sia chiaro a tutti, le mie dimissioni arrivano in questo momento proprio perché tengo tantissimo al MoVimento – spiega –. Questa scelta è maturata in me già da mesi, ma sentivo di dover contribuire nelle vesti di portavoce a questa campagna elettorale tanto importante, forse decisiva». E conclude l’intervento, assicurando che il suo è solo un’uscita di scena dalla politica attiva, non certo un abbandono del partito: «Ora per me si chiude il sipario da portavoce, ma non da attivista. Me ne starò buono per un po', il tempo di riorganizzare la mia vita, poi tornerò, carico come il primo giorno. Perché quei valori te li porti dentro a prescindere dalle bandiere, così come le idee che non hanno colore. E ora attendiamo di fare il botto».
 

Danilo Roberto Cascone proprio un anno fa era stato protagonista di un increscioso episodio: all’esponente politico era stata fatta recapitare una lettera minatoria contenente anche due proiettili di pistola. La vicenda era stata raccontata in un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo, che su Twitter gli aveva espresso la sua solidarietà, scrivendo: «Siamo tutti con Cascone».
Lunedì 5 Marzo 2018, 14:04
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