Pd, i ribelli di Fuorigrotta eleggono Cammardella segretario

Antonella Cammardella
di Luigi Roano

Non hanno partecipato al congresso provinciale dove è stato eletto segretario Massimo Costa, «perché lo riteniamo irregolare» ieri, però, hanno fatto il loro congresso i democrat dello storico circolo di Fuorigrotta. Storico perché da quelle parti - quando esisteva la sinistra - sono state scritte pagine importanti della storia della città, basti pensare a cosa hanno rappresentato Bagnoli e l'Italsider. La notizia è che è stata eletta segretario del circolo Antonella Cammardella, ex presidente dell'allora circoscrizione di Bagnoli, protagonista della dismissione della ex fabbrica del ferro, tanto da essersi conquistata un capitolo nell'omonimo libro del mai troppo rimpianto Ermanno Rea. Ha sconfitto il moderato Gaspare d'Esposito. Hanno votata in 627, la Cammardella ha incassato 357 preferenze, d'Esposito 269 e c'è stata anche una scheda bianca. Aneliti di vita - almeno questo sostengono quelli del circolo di Fuorigrotta - per un Pd uscito non esattamente alla grande dal congresso provinciale.

«Chiarisco subito - racconta la Cammardella - che tutti quanti restiamo nel Pd a iniziare da me. Mi sono iscritta nel 2014 quando ho lasciato Sel e sono convinta che ci siano sul territorio le condizioni per riprendere a fare politica».

La Cammardella - nella geografia dei democrat - si colloca in quell'area che vede in Antonio Marciano, Antonio Amato, Salvatore Guerriero e altri di quella generazione che con Antonio Bassolino hanno vissuto stagioni esaltanti, una componente certo non vicina al segretario Matteo Renzi.
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Lunedì 4 Dicembre 2017, 08:30 - Ultimo aggiornamento: 04-12-2017 09:32
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