Pd Napoli, accordo Costa-Oddati:
a ex Ds la presidenza provinciale

Accordo siglato nel Pd di Napoli tra la maggioranza che ha eletto segretario lo scorso novembre Massimo Costa e il gruppo del ex Ds che sostenevano Nicola Oddati. Il percorso di riconciliazione, dopo che Oddati aveva anche denunciato presunte irregolarità alla magistratura ordinaria, è stato affidato a Marco Sarracino che ha favorito un accordo.

«Abbiamo deciso - spiega Nicola Oddati - di intraprendere un percorso unitario d'intesa con Sarracino e Costa per rientrare negli organismi dirigenti statutari, l'assemblea, la direzione e la presidenza quando sarà resa libera». L'accordo prevede anche un riequilibrio della commissione garanzia. Agli ex Ds andrà quindi la presidenza provinciale del partito attualmente occupata da Tommaso Ederoclite, l'altro competitor alla segreteria di Napoli. Il percorso prevede che l'assemblea deliberi un allargamento numerico con l'ingresso di esponenti del gruppo ex Ds. Poi si procederà all'elezione del nuovo presidente che dovrebbe essere lo stesso Oddati. «In una situazione politica difficile - spiega Oddati - ci vuole un partito forte e autorevole che possa sostenere al meglio la nostra linea di governo in Regione. In più ci vuole una linea he guidi le scelte per non assistere più a quello che è accaduto in Città Metropolitana dove qualcuno ha rifiutato le deleghe di de Magistris e altri l'hanno accettata a titolo personale, in un partito il 'titolo personalè non può esistere». Sarracino, il 'pacificatorè, spiega di ritenere concluso il suo incarico in maniera positiva, auspicando «da oggi - afferma - in poi si possa procedere in maniera unitaria su tutte le decisioni e le battaglie politiche da intraprendere nella nostra area metropolitana».
Venerdì 18 Maggio 2018, 21:18
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1 di 1 commenti presenti
2018-05-19 10:14:01
Il provinciale era in condizioni, se possibile, peggiori del nazionale, ma forse era il caso di aspettare di conoscere a chi sarebbe andata la maggioranza nella guida del Partito, per non trovarsi poi un gruppo dirigente provinciale di orientamento diverso, ma, vista la confusione che regna nel PD , non c'è da meravigliarsi di nulla.

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